Alto rischio di incendi a causa della siccità. Da oggi è in vigore il divieto di accendere fuochi all'aperto. Ecco le regole da rispettare per festeggiare col buon senso il Primo Agosto

BELLINZONA – Sarà un primo d’agosto con divieti. Niente fuochi all’aperto, razzi e falò, che possono comunque essere autorizzati, nell’ambito di feste, con deroghe comunali. Il rischio di incendi in questi giorni è troppo elevato.
Le forti piogge di ieri forse hanno fatto ben sperare qualcuno, ma il bosco è ancora asciutto. Il divieto di accendere fuochi all’aperto quindi è entrato in vigore alle 10 di questa mattina e rimarrà attivo fino a nuova comunicazione.
Lo conferma Roland David, capo della Sezione Forestale, che aggiunge: “Quando dopo un lungo periodo di siccità si verificano piogge molto violente come quelle di ieri, l’acqua in realtà non entra nel terreno, ma scorre via. Infatti le sonde sparse sul territorio per verificare l’effetto delle precipitazioni ci dicono che le piogge non hanno cambiato la situazione e i prossimi giorni saranno caldi. Perciò rimaniamo in condizioni di siccità.”
Occhio ai mozziconi e niente griglie a carbonella
“La situazione del bosco è molto delicata – continua David –. Abbiamo visto la difficoltà che hanno avuto i pompieri nello spegnere gli incendi causati dai fulmini negli scorsi giorni, proprio per il fatto che il terreno era già molto secco. Per questo bisogna stare molto attenti con le sigarette, e l’accensione di un fuoco all’aperto, anche per fare una grigliata, è assolutamente vietata. Possono essere utilizzate delle griglie mobili, meglio se a gas o elettriche perché non hanno la fiamma. Invece quelle a carbonella vanno usate con più cura e soprattutto a una distanza di sicurezza dal bosco e anche da prati facilmente infiammabili.”
David ricorda infine che il divieto si estende ai fuochi artificiali. Chi viola le regole, se scoperto, può incorrere in una sanzione pecuniaria fino a 20mila franchi. E se provocherà un incendio la sanzione diventerà penale.
I pompieri: in giardino sì, ma fuori no. E niente razzi
Dice Alain Zamboni, presidente della Federazione Ticinese dei Corpi Pompieri: “L’aspetto che a noi sta più a cuore è scongiurare questo tipo di roghi, perché con il bosco si sa quando si inizia, ma non si sa mai quando si finisce e i costi per patrimonio forestale sono ingenti.”
“Bisogna distinguere – aggiunge - una grigliata nel proprio giardino dall’uso di razzi o dai falò, che quest’anno sono proibiti. Perché è chiaro che anche piccoli fuochi d’artificio possono provocare veri e propri roghi se impiegati in modo e in luoghi inappropriati.”
“Finché accendiamo una fontanella nel nostro giardino non ci sono problemi – dice Zamboni -. Ma se qualcuno comincia a sparare razzi a destra e sinistra deve rendersi conto che non è facile prevedere dove andranno a finire, soprattutto se c’è vento. Il rischio che arrivino in una zona boschiva causando un incendio è molto elevato. Perciò, con la siccità che c’è in questo periodo, si è reso necessario il divieto assoluto di accendere fuochi artificiali di qualunque tipo all’aperto.”
L’importante, comunque, conclude Zamboni, è che, al di là dei divieti, ognuno di noi usi il buon senso e si comporti di conseguenza.