CRONACA
La RSI sospende dal microfono Alessio Arigoni per gli eccessi anti-leghisti su Facebook
L'animatore di Rete 3 ed ex consigliere comunale aveva scritto parole pesanti sul suo profilo. L'azienda: "Nelle prossime settimane, la Direzione RSI deciderà la portata definitiva del provvedimento"

BESSO – Il caso è scoppiato a metà luglio. Alessio Arigoni, animatore di Rete 3, si è lasciato prendere la mano e ha scritto su Facebook parole offensive nei confronti dei leghisti. Il post pubblicato sul suo profilo personale era il seguente: “Bravi a riempirsi la bocca con slogan populisti e razzisti. E ora? Chi è il partito delle tasse? Quando la faccia è come il culo prima o poi ci si smerda”.

Diversi esponenti della Lega avevano invocato provvedimenti e scuse da parte di Arigoni e della RSI. Ora, per quelle parole, l’animatore di Rete 3 è stato sospeso dalla conduzione al microfono. La sanzione è stata adottata nei giorni scorsi dalla direzione della RSI che, contattata da liberatv, conferma:

“Come il pubblico avrà avuto modo di constatare, il collaboratore Alessio Arigoni, animatore di Rete Tre, è stato momentaneamente sospeso dalla conduzione al microfono. Ricordiamo che la RSI dispone di una Direttiva per l’utilizzo dei social media, datata 4 dicembre 2012, rivolta soprattutto a chi - giornalisti e animatori - è a contatto con il pubblico. Nelle prossime settimane, la Direzione RSI deciderà la portata definitiva del provvedimento, che, nel rispetto della privacy del collaboratore e del suo rapporto di lavoro con la RSI, non sarà in alcun modo divulgata. La RSI non rilascerà dunque ulteriori informazioni”.

Insomma, sospeso sì ma non si sa per quanto. C’è chi parla addirittura di un anno di “purgatorio” per Alessio Arigoni, che è stato tra l’altro fino ad aprile consigliere comunale a Lugano nelle file del Partito socialista. E ha quindi anche alle spalle una militanza politica istituzionale. L’eccesso verbale del conduttore di Rete 3 era partito su Facebook proprio da una riflessione politica: il municipale leghista Michele Foletti aveva dichiarato in un’intervista che finanziariamente Lugano è fuori dai parametri di legge e se non si rimette in riga rischia il commissariamento da parte del Cantone. Arigoni aveva commentato: “Sarebbe meraviglioso vedere il Cantone a maggioranza leghista commissariare la Città a maggioranza leghista”. Poi, il “dibattito” era scivolato nella frase citata.

emmebi

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