CRONACA
Tensioni alla Rotonda: "Espulsi dalla sicurezza perché avevamo la maglietta dell'Area 621"
Lo sfogo di un giovane avventore su Facebook e la testimonianza di una ragazza che era con lui: "L'addetto alla sicurezza: è come se mi metto a caga.... in mezzo alla Rotonda. Non c'è scritto che non si può, ma non si fa"

di Marco Bazzi

LOCARNO – “Ieri sera sono letteralmente stato espulso dalla Rotonda del Festival. Motivo: indossavo una maglietta dell’Area 621”. È la protesta postata domenica mattina su Facebook da un giovane del Locarnese.

Dobbiamo credergli? Sì, perché abbiamo raccolto la testimonianza di una ragazza che era con lui. Racconta così quanto è accaduto sabato sera: “Eravamo in sei amici, siamo andati all’Area e ai due maschi hanno regalato le magliette del locale. Le hanno indossate, poi siamo andati a bere qualcosa al Paravento e al Rivellino. Ci hanno serviti senza alcun problema”.

A un certo punto della serata, prosegue la giovane, ci è venuta fame e abbiamo deciso di andare a mangiare qualcosa alla Rotonda. “Senza alcun intento promozionale per l’Area o alcun atteggiamento provocatorio. Proprio una cosa tranquillissima! Ma un addetto alla sicurezza ha fermato i due ragazzi chiedendogli da dove venivano e dicendo che lì non potevano restare con addosso quelle magliette. Uno dei nostri due amici, quello che ha poi scritto il post su Facebook, ha chiesto all’addetto alla sicurezza se c’era un regolamento che vietava di indossare quella maglietta. E lui gli ha risposto: non c’è nessun regolamento è come se io mi metto a caga… in mezzo alla rotonda. Non c’è bisogno di un regolamento per dire che non posso farlo. Sono intervenuta dicendo: guarda che così perdete sei clienti e ci andiamo a mangiare una crepe al piano di sopra. E lui: prego accomodatevi”.

Sappiamo che tra gli organizzatori della Rotonda e quelli della concorrente Area 621 (che si trova poco sopra, negli spazi dell’ex Suite) non corre buon sangue. Le tensioni risalgono a qualche mese fa, quando vi fu il concorso pubblico per aggiudicarsi l’ambita Rotonda. Chi l’ha gestita negli ultimi anni si è visto soffiar via di mano l’evento. E ha deciso di ripiegare sull’ex Suite, rivoluzionandone il concetto. Ed è stato un successo. L’Area sta “rubando” centinaia di clienti alla Rotonda.

Le tensioni erano palpabili fin dalla prima sera, quando qualcuno della Rotonda già protestava per il volantinaggio di alcuni giovani che promuovevano l’Area.

Tonini "Mi pare una storia un po' infantile"

Marcello Tonini, promotore di Area 621, non si scompone ma dice: “Mi sembra tutta una storia un po’ infantile, la nostra maglietta l’abbiamo regalata a diverse centinaia di persone e non deve c’entrare nulla con la promozione degli spazi. Da parte nostra abbiamo accolto più volte i ragazzi che sono giù a lavorare in Rotonda con addosso le loro magliette. Non vedo il problema. È una questione che fa solo sorridere. Personalmente non ho alcuna tensione con gli organizzatori della Rotonda, ma semmai loro ce l’hanno con noi perché da quel che ho potuto sentire hanno delle difficoltà. Quest’anno in Rotonda non mi pare ci sia l’atmosfera che mette le persone a loro agio e le fa restare tutta la sera. La ristorazione è ottima ma poi manca l’ambiente. Con un costo come quello generato dal progetto Rotonda è chiaro che gli organizzatori si aspettano che la gente rimanga lì anche dopo aver cenato. Ma evidentemente molta gente poi sale da noi. L’Area è qualcosa che mancava. Abbiamo stravolto il progetto Suite che era piuttosto esclusivo e generava regolarmente dei deficit. Abbiamo elaborato un concetto  di locale all’aperto sempre ben organizzato ma anche decisamente più popolare. E funziona alla grande".

Abbiamo cercato di contattare anche Alain Poroli, a cui fa capo l'organizzazione della Rotonda, per sentire la sua versione dei fatti. Ma per ora senza successo.

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