Nota della CSC Impresa Costruzioni SA: "Nessuna soffiata, nessun secondo blitz, nessuna irregolarità"

SANT'ANTONINO - È giallo sulle presunte irregolarità al cantiere Gucci. Questa mattina la Regione ha pubblicato la notizia, ripresa da vari media del Cantone, di un secondo blitz di controlli, finora non noto, nell'area di Sant'Antonino. Un blitz che sarebbe stato svolto due giorni dopo il maxi blitz del 6 giugno, quando sul cantiere erano intervenuti per verificare il rispetto delle norme sul lavoro, senza riscontrare nessuna irregolarità, ben 22 agenti della polizia, due ispettori Suva, sei dell’Ispettorato del lavoro e cinque dell’Associazione interprofessionale di controllo.
Il secondo, a questo punto presunto, blitz sarebbe stato organizzato con molti meno uomini per il sospetto che ci fosse stata una soffiato. E nel secondo ciclo di controlli, sarebbero emerse delle irregolarità. Questa la notizia riportata dal quotidiano bellinzonese.
Ma l'impresa generale CSC Impresa Costruzioni SA smentisce tutto: "È vero - si legge in una nota riportata da Ticinonline -che il cantiere del centro logistico della LGI (Gucci), realizzato dalla nostra società quale Impresa Generale, il 6 giugno scorso è stato controllato dai vari organi di sorveglianza. È altrettanto vero che in questa occasione non sono state rilevate irregolarità. Non corrisponde al vero invece che alcuni giorni dopo la CSC e i propri subappaltatori siano stati controllati nuovamente. Di conseguenza né presso CSC né presso le nostre società subappaltatrici sono state riscontrate irregolarità o sono state emesse multe. CSC smentisce inoltre con fermezza la notizia secondo la quale essa abbia ricevuto una "soffiata" prima del controllo del 6 giugno scorso".