Si chiude la violenta polemica nata su Facebook sul cacciatore morto in Valle di Blenio. Gli animalisti: "Da nessuna parte nei nostri interventi si fa riferimento alla morte di questa persona"

LUGANO - La "guerra" è finita. La polemica dura, e a tratti violenta, scoppiata su Facebook a seguito della morte di un cacciatore in Valle di Blenio, è giunta finalmente al suo epilogo. Dopo una due giorni di commenti al vetriolo, insulti e offese, tra sostenitori della caccia e animalisti, e, cosa più grave, nei confronti della vittima, è tempo di sottorrerare le asce non senza però aver messo qualche puntino sulle i.
Il primo chiarimento, il più importanto, lo fornisce Offensiva animalista. Con un comunicato apparso sulla pagina Facebook del gruppo, là dove erano apparsi alcuni commenti offensivi nei confronti del cacciatore defunto, gli animalisti prendono ufficialmente posizione: "Troviamo davvero sconcertante per non dire inopportuno - scrivono - essere accusati di "brindare" per la morte di un uomo, quando questo non è realmente accaduto. Accostare l’apertura di una bottiglia d’annata alla morte di un cacciatore è stato un collegamento fatto da esterni, da nessuna parte nei nostri interventi si fa riferimento alla morte di questa persona. Ci siamo limitati a far girare la notizia alcune ore prima, come sempre facciamo d’altronde, quando ci sono notizie relative alla caccia".
"Nelle ultime 24 ore - prosegue Offensiva animalista - abbiamo ricevuto decine di minacce, tra cui alcune di morte, il tutto fatte da persone realmente esistenti, e la maggior parte di loro a casa ha un fucile . Per giorni sulla nostra pagina facebook, ben prima del primo settembre, hanno fatto il conto alla rovescia per l'inizio della stagione di caccia, e ci hanno avvisato del fatto che “presto sarà aperta una nuova caccia: contro gli animalisti”, ci hanno denigrato e sbeffeggiato con frasi tipo: “speriamo di tornare con le mani sporche di sangue”. Non era evidentemente opportuno ma l’ hanno fatto. Per rendervi conto di cosa stiamo parlando vi basta entrare nel profilo di uno di questi cacciatori per vedere immagini dove si schernisce la preda morta esibendola e ridicolizzandola con commenti raccapriccianti. Il pensiero non uccide il fucile si, chi è il cattivo? Si professano amanti e rispettosi degli animali ma le loro immagini e i loro commenti trasmettono altro, violenza .
"Questa è la dovuta precisazione sulle esternazioni di chi parla senza leggere o parla senza riflettere.I personaggi che hanno inviato messaggi di morte e che potranno essere individuati verranno denunciati al ministero pubblico", questa la conclusione del comunicato di Offensiva Animalista.
La nota degli animalisti ha come prevedibile innescato una reazione a catena. Il gruppo nato nel pomeriggio, "Anti Offensiva animalista", e subito cliccato da centinaia di ticinbesi, ha deciso di chiudere i battenti. "Visto che offensiva animalista ha cancellato le tracce di quanto accaduto in questi giorni, nelle prossime ore chiuderò questa pagina cosi che il putiferio creatosi spero si placherà! E ancora una volta porgo le mie più sentite condoglianze alla famiglia del cacciatore! Ringrazio i 790 "mi piace" a questa pagina e dico loro di non lasciarsi influenzare dalla gente falsa....!!!!! un saluto a tutti e buona continuazione!!!!", questo il congedo dell'anonimo amministratore.