La prima manifestazione si terrà sabato 21 settembre a Berna. Il sindacato invita tutti i cittadini e mette a disposizione un treno speciale gratuito. Poi si replicherà in Ticino

TICINO – Il Governo propone tagli, ma il sindacato dei dipendenti pubblici VPOD non ci sta e scende in piazza. La prima manifestazione sarà quella nazionale dell’Unione sindacale svizzera sabato 21 settembre a Berna. “Il Sindacato VPOD Ticino – si legge nella nota stampa – si oppone all’introduzione di qualsiasi taglio del Governo sulle condizioni di lavoro degli impiegati dello Stato e dei Comuni, dei docenti e del personale sociosanitario. È questo il frutto di una politica fiscale poco avveduta, che ha impedito di creare riserve consistenti nei periodi delle vacche grasse.”
La VPOD sottolinea infatti che “l’aumento della spesa pubblica degli ultimi anni è la conseguenza di travasi di oneri decisi a livello federale (come il finanziamento delle cliniche private che in Ticino pesa sulle casse cantonali con una spesa di 85 milioni di franchi l’anno) e il successivo travaso di oneri dal Cantone ai Comuni. Ma l’aumento è creato anche dai bisogni crescenti della nostra società che diventa sempre più fragile e bisognosa di sostegno chiamando l’ente pubblico ad agire su un numero sempre maggiore di fronti (si pensi all’economia, alla disoccupazione, alla necessità di formazione, all’invecchiamento della popolazione e al potenziamento della sicurezza).”
Per questi motivi il sindacato “ritiene un errore la scelta di risanare le finanze degli enti cantonali e comunali tagliando sui servizi pubblici alla popolazione (vedi ipotesi di riduzione di un anno del liceo cantonale, vedi possibile taglio dei sussidi cantonali per la cassa malati, vedi congelamento degli investimenti nel settore delle mense a Lugano); tagliando sulle condizioni di lavoro di circa 20 mila persone con la soppressione dell’indennità per l’economia domestica e il blocco degli scatti; e tagliando sugli effettivi del personale come si prospetta a livello comunale con il mancato rinnovo di contratti precari che vanno ad accrescere la disoccupazione. È una politica miope e controproducente anche dal lato economico, perché penalizza il potere d’acquisto dei residenti in Ticino.”
“La via corretta per risanare i conti pubblici a breve termine è di adeguare le entrate di Cantone e Comuni, facendo maggiormente contribuire soprattutto coloro che vivono in paradisi fiscali, che esistono anche da noi. Occorre poi intraprendere con decisione la strada delle riforme strutturali in tutti gli ambiti, dagli enti locali alla polizia, dalla scuola al settore sociosanitario, i cui risultati positivi si potranno tuttavia vedere solo a medio termine.”
Infine, “Il Sindacato VPOD Ticino invita le cittadini e i cittadini a manifestare contro la politica dei tagli dei salari e delle pensioni partecipando alla manifestazione nazionale dell’Unione sindacale svizzera, che si terrà sabato 21 settembre a Berna, ore 14. Dal Ticino vi sarà un treno speciale gratuito dei sindacati, che parte da Chiasso alle 8:57, da Mendrisio alle 9:05, da Lugano alle 9:22, da Bellinzona alle 9:49, da Biasca alle 10:03 e da Faido alle 10:25. Il treno di ritorno da Berna parte alle 16:47.” E aggiunge che a livello cantonale, insieme alle altre forze dell’Unione sindacale e della sinistra, sta organizzando una manifestazione per sabato 19 ottobre a Lugano.