BELLINZONA - Il Diavolo torna…sul luogo del delitto. Troppo ghiotta l'occasione dettata dall'impegno di Patrizia Pesenti nel gruppo interpartitico a sostegno del raddoppio del Gottardo. Una decisione che ha sollevato un polverone all'interno del partito socialista, con aspre critiche nei confronti dell'ex Consigliera di Stato, e il presidente Saverio Lurati a far l'equilibrista tra una scelta che non condivide e la libertà di movimento e di pensiero garantita a tutti gli aderenti del partito, per di più senza cariche istituzionali.Il quindicinale satirico il Diavolo, autocitandosi, fa il verso a una delle sue copertine più contestate. Quella in cui Pesenti, dopo la decisione di ritirarsi dalla lista del Municipio di Lugano, era stata ritratta ad armeggiare con una valigetta di oggetti per l'autoerotismo sotto il titolo "Patty non viene più". La prima pagina aveva suscitar un vespaio, sia dentro che fuori da casa PS. Tra accuse di maschilismo e di volgarità.Nell'ultima edizione, invece, ad armeggiare con una valigetta c'è il presidente Lurati. Ma dentro non ci sono più sex toys di "pesentiana" memoria ma delle sexy car. Lurati, con lo sguardo (e non solo…) intimorito, tiene in mano il modellino di un Tir, marchiato con il nome di Pesenti. Il titolo svela il resto: "I socialisti se la prendono nel tubo!".