"Sto parlando del famigerato sito Ticinolibero, un’accozzaglia di supposizioni, voyeurismo politico, insinuazioni, illazioni ridicole, previsioni politiche bacate e quant’altro".

BELLINZONA - Martedì sera liberatv ha mandato un proprio collaboratore a Bellinzona a seguire la costituzione di Forum Alternativo, il movimento promosso da Franco Cavalli, Enrico Borelli e Giancarlo Nava. Il nostro collaboratore ci ha dettato il testo quando ai giornalisti è stato chiesto di lasciare la sala. Il giorno dopo il sito ticinolibero ha insinuato - nell'ennesimo attacco al nostro portale - che a dettare il pezzo a liberatv sia stato il militante socialista Sergio Roic, presente alla riunione. Oggi Roic ci prega di pubblicare una sua presa di posizione in merito, nella quale critica duramente il modo di fare "informazione" di ticinolibero, sito che fa capo al funzionario di banca Matteo Gianini, e ad Alessio Moretti, che è stato invitato da Prisca Dindo, direttrice dell'informazione di TeleTicino, a co-condurre la trasmissione "A Fuoco".
di Sergio Roic
L’informazione può essere un mestiere bello e serio, quando a partire da notizie certe si può ed è pure auspicabile cercare di costruire anche dei commenti e delle analisi. C’è però anche l’altra faccia della medaglia, quella deleteria. Ci sono “comunicatori” di modesto calibro incapaci di trovare o di limitarsi alle notizie certe che, in mancanza di quest’ultime, inventano un mondo tutto loro in cui si muovono a colpi di fantasia e dietrologia attingendo a piene mani al famigerato giochetto del “se non è quello, dev’essere quell’altro”, la tomba di qualsiasi informazione seria.
Purtroppo, anche il Ticino, da qualche tempo, si è “arricchito” di un tipo di informazione di tal fatta. Sto parlando del famigerato sito “Ticinolibero”, un’accozzaglia di supposizioni, voyeurismo politico, insinuazioni, illazioni ridicole, previsioni politiche bacate e quant’altro.
Vi sovvenite di qualche “notizia” di Ticinolibero? Una diceva più o meno così: “Il ‘socialista ticinese’ Manuel Valls reprime ecc. ecc.” riferendosi al ministro degli interni francese, il socialista francese Valls, di lontane origini (se non erro materne) ticinesi, che si era occupato dei disordini scoppiati in una delle banlieus francesi. Lascio alla coscienza e alla ragionevolezza dei lettori ogni commento su un titolo del genere riferito a un uomo politico francese, che ha sempre operato in Francia.
Oggi, dopo la “ticinesizzazione politica” di Valls, ecco che il valente sito Ticinolibero si inventa di sana pianta – ma che fantasia i due ragazzi! – che un partecipante alla serata inaugurale del “Forum alternativo della sinistra”, svoltasi a Bellinzona qualche giorno fa, abbia “passato la notizia” dello svolgimento del forum a un sito ticinese che, sommo rammarico, non era “Ticinolibero”. Come è noto, il forum in questione è cominciato a “porte aperte” per la stampa per concludersi a “porte chiuse” su richiesta di alcuni partecipanti.
Ora, un sito ticinese, quello su cui leggete questo mio commento, è venuto in possesso degli argomenti trattati durante la serata (argomenti ben evidenziati su 4 pagine dattiloscritte distribuite ai presenti, giornalisti compresi, a inizio serata). Secondo “Ticinolibero”, invece, colui che ha “lavorato da giornalista” per “Liberatv” sarebbe il sottoscritto. E come sono arrivati Gianini&Moretti a questo incredibile scoop: ma naturalmente, per esclusione! Non possono essere stati i “molinari” presenti, e nemmeno quelli del gruppo “Scintilla”, in più Roic ogni tanto scrive sul blog di “Liberatv”, quindi, indi, perciò – rullo di tamburi, suono di fanfare… - È CHIARO (ahahaha) che il sottoscritto avrebbe anticipato la notizia a “Liberatv” battendo sul tempo gli altri media ticinesi.
Peccato che la notizia era a disposizione di tutti, giornalisti compresi, su 4 pagine dattiloscritte, mentre il “giornalista” Gianini completava il suo giro di voyeurismo politico in cento fotografie più una…
A parte la nullità dei commenti e della deontologia di quelli di “Ticinolibero”, che dovrebbero cambiare mestiere, attacchi ridicoli di questo genere hanno il sentore della ricerca della destabilizzazione del, finora, bel lavoro compiuto dalla commissione cerca del PS luganese in vista di una ricostituzione di una sezione PS cittadina forte, profilata e che, come tutti si auspicano, possa disporre dell’impegno e della collaborazione di tutte le sensibilità socialiste presenti in città.