La commissione chiamata a sorvegliare sugli effetti della libera circolazione comunica importanti novità

BELLINZONA - La Commissione tripartita cantonale in materia di libera circolazione delle persone (CT) ha adottato la proposta di modifica di applicazione del modello di valutazione del dumping salariale elaborata dall’IRE, su richiesta della Tripartita stessa, che prevede di effettuare la valutazione del dumping sull’insieme delle nuove assunzioni (lavoratori con contratto stipulato negli ultimi due anni) del ramo in cui è stata fatta l’inchiesta.
La CT ha, in effetti, potuto constatare che per molti settori il dumping è più presente nelle assunzioni più recenti e che quindi, limitando le osservazioni a questa tipologia (lavoratori con contratto stipulato negli ultimi due anni), risulta più facile far emergere il problema prima che, per certi versi, sia già diffuso all’intero universo di lavoratori del settore.
Settore terziario/Adozione di un CNL per gli impiegati di commercio nel settore della consulenza aziendale
Essendo stata riscontrata una situazione di dumping salariale riferita agli impiegati di commercio nel settore della consulenza aziendale, la CT ha deciso di proporre al Consiglio di Stato l’adozione di un contratto normale di lavoro (CNL) con salari minimi vincolanti. Prima di procedere in questo senso, la CT aveva deciso di tentare di trovare un’intesa con le aziende in cui sono stati riscontrati gli abusi, purtroppo però la procedura non ha avuto l’esito auspicato. Il salario proposto con il CNL corrisponde al salario stabilito dal contratto collettivo di lavoro (CCL) degli impiegati di commercio ed è di CHF 18.95/ora. Alcuni rappresentanti dei sindacati hanno giudicato insufficiente il livello salariale proposto e si sono quindi astenuti dal voto finale.
Design grafico e comunicazione visiva
L’inchiesta svolta presso le aziende di design grafico e comunicazione visiva non ha invece fatto emergere una problematica di dumping salariale.
Call center
La CT ha inoltre deciso di proporre al Consiglio di Stato un’ulteriore proroga del CNL per il settore dei Call Center, constatato come la percentuale di abusi si aggira attorno al 40%