CRONACA
Mandato a Liberatv per la Polizia: i radicali interrogano il Governo
Primo firmatario Matteo Quadranti, con Giovanna Viscardi e Franco Celio. Si aggiungono la pipidina Bordoni Brooks e il socialista Stojanovic. L'atto inviato a tutti i media ma non a liberatv

BELLINZONA – Con un giorno di ritardo sulla data (12 settembre) che figurava sulla bozza, in circolazione tra i deputati di ogni area ormai da giorni, è finalmente uscita l’interrogazione parlamentare sul mandato attribuito dal Consiglio di Stato a Liberatv Sagl per la realizzazione dei filmati sulla Polizia cantonale.

Siccome a noi l’atto parlamentare non è stato trasmesso dal primo firmatario, Matteo Quadranti, che solitamente ci invia non solo le sue interrogazioni ma anche le risposte alle medesime, la riprendiamo dalle altre testate on line, che l’hanno ricevuta.

L’interrogazione è firmata da tre deputati dell’area radicale del PLR (oltre a Quadranti, Giovanna Viscardi e Franco Celio), dal socialista Nenad Stojanovic e dalla pipidina Francesca Bordoni Brooks. L’idea dei promotori era quella di ottenere molte altre firme. Ma tant’è.

Ecco il testo dell’atto parlamentare.

"Negli ultimi giorni la stampa ha dato risalto al fatto che questo Governo, su richiesta del Consigliere di Stato Norman Gobbi, in data 27 marzo 2013 ha deliberato un mandato diretto alla Liberatv Sagl di Lugano di cui sono soci e gerenti Marco Bazzi e Andrea Leoni, con sede presso la fiduciaria Revigeco SA. Si tratta di un mandato di 65'000 franchi per realizzare dei video promozionali (o didattici?) della Polizia cantonale.

La stampa riferisce che “si tratta di ben 13 filmati, della durata fra gli otto e i dodici minuti l’uno, «in merito alle attività dei vari reparti della Polizia cantonale». Video promozionali della Polizia, il cui scopo non è meglio precisato, che finiranno nel budget destinato alla “Campagna di prevenzione in materia di circolazione stradale”.
Insomma, soldi destinati alla promozione di un miglior comportamento sulle strade, per cercare di limitare il numero di incidenti, di feriti, e anche di morti, che finiranno invece nelle tasche della Liberatv Sagl”. 

A quanto riportato sempre dalla stampa e riconosciuto dagli stessi interessati, sarebbero stati i titolari di Liberatv Sagl a proporsi al Consigliere di Stato Gobbi “verso fine dello scorso anno” - ovvero a fine 2012, e dopo aver costituito la loro Sagl a settembre 2012 - per realizzare “materiale video per l’istruzione dei futuri agenti”. Se lo spirito imprenditoriale e d’iniziativa di Liberatv Sagl non può essere censurato – ci mancherebbe! Ognuno è libero di proporsi e formulare progetti anche all’ente pubblico - , il seguito - ovvero che questa neocostituita Sagl abbia ottenuto la commessa attraverso incarico diretto ex art. 13 cpv.1 della Legge sulle commesse pubbliche - desta invece rinnovate perplessità sulle norme relativa ai mandati diretti. Tant’è che la reazione di diversi media e personalità politiche (le più varie per provenienza e appartenenza) si è fatta immediatamente sentire. A giusta ragione in quanto il tema dei mandati diretti non è nuovo e si presta sempre, e quindi non solo in questo caso, a speculazioni, a volte fondate a volte meno.

Senza ripercorrere qui la rassegna stampa relativa a questa vicenda senz’altro nota al governo, non possiamo che accodarci a coloro i quali ritengono la scelta e le modalità della delibera, e ancor più la necessità di realizzare dei video promozionali per la Polizia, piuttosto discutibile. Soprattutto in tempi di vacche magre dove si chiedono risparmi a tutti e quando la pubblicazione di un concorso aperto ai numerosi operatori del settore in Ticino (e ve ne sono molti) avrebbe potuto mettere tutti sullo stesso piano di partenza e condotto alla presentazione di offerte concorrenziali magari anche da parte di ditte che da anni pagano oneri sociali, assumono apprendisti, ecc… Se poi la facoltà del governo di deliberare con mandati diretti non è al momento in discussione di per sé, in quanto la legge la consente, forse ci si poteva attendere anche un occhio di riguardo verso il CISA – Conservatorio internazionale di scienze audiovisive e i suoi giovani diplomandi o verso la Facoltà di Comunicazione dell’USI. Atteso come non si è proceduto ad un concorso, non è dato sapere se il costo di tali video sia o meno esoso, concorrenziale e/o corretto. 

Ulteriore aspetto è quello a sapere come mai la realizzazione di tali video promozionali per la polizia sia stato ritenuto prioritario da questo Governo. Se il Governo ritiene di dover effettuare dei video promozionali o delle “pubblicità progresso” per le attività dello Stato e se ritiene questa tipologia di attività siccome prioritaria, non era piuttosto opportuno elaborare dapprima un concetto globale che coinvolgesse anche gli altri dipartimenti con le loro desiderata? In tal caso anche la cifra del mandato avrebbe senz’altro superato quella consentita per il semplice incarico diretto e quindi si sarebbe dovuto aprire un concorso pubblico con tutti i crismi del caso”.

Infine le domande al Governo:
 
1) Se conferma gli estremi della delibera 27 marzo 2013 e se intende illustrarne i dettagli con la risposta alla presente interrogazione. 

2) Di voler illustrare le modalità esatte con cui si è giunti a tale delibera, sulla base di quali informazioni e argomentazioni portate dal Capo dipartimento polizia. 

3) Se non ritiene che sulla base anche di questa fattispecie non sia opportuno rivedere criticamente le norme relative ai mandati diretti. 

4) Se, considerato che in Ticino disponiamo di una scuola per cineasti (CISA - Conservatorio internazionale di scienze audiovisive) e di una Facoltà di comunicazione all’USI, non sarebbe stato opportuno coinvolgere questi istituti, visto che si è scelta la modalità del mandato diretto, dando quindi la possibilità, magari con un concorso di idee, di coinvolgere i giovani diplomandi e laureandi. 

5) Sulla base di quali riflessioni si sono considerati prioritari questi video promozionali per la Polizia al punto da sottrarre fr. 65’000 alla “Campagna di prevenzione in materia di circolazione stradale”. 

6) Qualora ritenesse prioritario elaborare dei video promozionali per le attività dello Stato, non sarebbe più opportuno elaborare dapprima un concetto globale che coinvolga tutti i dipartimenti e le attività dello Stato in cui si evidenzino priorità, costi e obiettivi?”.

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