CRONACA
Siccardi: "Da noi non solo frontalieri. E la mia azienda ha bisogno di nuovi spazi"
L'imprenditore lamenta la scarsa considerazione per le esigenze della sua impresa: "Quasi la metà dei nostri collaboratori sono svizzeri. E potrei anche andare altrove"

CASTEL SAN PIETRO – Non solo frontalieri. Alberto Siccardi, patron della Medacta di Castel San Pietro, azienda all’avanguardia a livello internazionale, cerca di scrollarsi di dosso l’immagine dell’imprenditore che privilegia personale italiano. “Attualmente – dichiara al Corriere del Ticino - occupo in totale 260 persone e se potrò realizzare l'ampliamento se ne aggiungeranno altre 70. I frontalieri sono circa il 55%. Devo assumere personale svizzero in quanto sono una ditta svizzera. Ma alcune figure professionali non sono disponibili sul mercato del lavoro interno. Ad esempio gli svizzero-tedeschi rimangono per un certo tempo poi se ne vanno in quanto, soprattutto le loro mogli, fanno fatica ad integrarsi”.

Siccardi è confrontato con l'opposizione di Balerna e di cinquanta abitanti al progetto di ampliamento della sede della Medacta, che sorge nella frazione di Gorla, al confine con una zona residenziale del comune. Siamo un'azienda ortopedica in costante sviluppo che opera con proprie filiali negli Stati Uniti, in Giappone e in Australia e ha bisogno di nuovi spazi.

“Capisco i problemi di traffico – dice Siccardi - e sono disposto anche a partecipare finanziariamente con le altre aziende presenti nella zona alla realizzazione di un nuovo raccordo stradale verso Mezzana che possa servire quest'area industriale e sgravare gli abitanti di via Monte Generoso dal traffico, che non ritengo esagerato. Il Cantone dovrebbe darsi una mossa anche se capisco che non può decidere dall'oggi al domani. Sono dispostissimo a collaborare attivamente per istituire trasporti collettivi ma desidero sapere come verrebbero organizzati e capire dove i collaboratori che usufruirebbero di questo servizio potrebbero lasciare l'auto”.

E aggiunge: “Mi aspetterei maggiore considerazione per un'azienda che dà lavoro a molti svizzeri e vende in tutto il mondo. Avrei preferito discutere, sono abituato a trattare. Mi permetto di ricordare che quando nei nostri stabilimenti era operativa la camiceria Della Spina i dipendenti erano 330”.

Siccardi sta nel frattempo cercando un terreno in Mesolcina (dice che a Stabio gli spazi sono troppo cari) dove realizzare un impianto parallelo di produzione. “Le trattative con San Vittore proseguono – conclude - ma cerchiamo un compromesso tra il prezzo fissato inizialmente di 100 franchi al metro e poi raddoppiato. Il vantaggio è che saremmo abbastanza vicini a Castel San Pietro. Ma posso anche andare in Germania o negli Stati Uniti”.

 

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

PANE E VINO

Enoturismo, la Cantina alla Maggia di Ascona tra le eccellenze svizzere

10 OTTOBRE 2026
LETTURE

“Il Ticino e i suoi comuni”, storie di un mondo che cambiava

08 OTTOBRE 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Carovita, la rivolta dei sindacati: "Il Governo riconosce solo lo 0,25%, non basta"

07 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Giglia apre nel salotto di Lugano: una nuova casa per i suoi celebri Marron Glacé

06 OTTOBRE 2026
BANCASTATO

Sostenibilità, ecco le tre PMI premiate da BancaStato

06 OTTOBRE 2026
TELERADIO

È morto Marco Blaser, una vita davanti alle telecamere della RSI

05 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

IL FEDERALISTA

Marina Masoni: la speranza, l'espediente, il baratro. E "il silenzio sui conti"

27 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

"Basta campare di politica e CdA!"

02 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Dadò: "Inchieste sì, ma indipendenti e credibili"

04 OTTOBRE 2026