CRONACA
Bignasca: "I post sul nostro Facebook erano sarcastici e Bernasconi è un personaggio pubblico"
Le precisazioni del direttore del mattinonline dopo la sentenza del pretore che intima la cancellazione di commenti lesivi contro l'avvocato

LUGANO - In merito all'articolo che abbiamo ripreso questa mattina da LaRegione (leggi l'allegato) sulla sentenza del pretore Francesco Trezzini, che ha parzialmente accolto l'istanza dell'avvocato Paolo Bernasconi in merito ad alcuni "post" da quest'ultimo considerati lesivi, la controparte, Boris Bignasca, direttore del mattinonline, ci invia una presa di posizione con alcune precisazioni. Eccola.

"Innanzitutto mi preme sottolineare che i commenti considerati lesivi della personalità di Paolo Bernasconi non sono stati pubblicati sul mattinonline o da qualche collaboratore del Mattinonline. I commenti in questione sono stati pubblicati su una pagina facebook da diversi utenti di questo social network. Parlare del portale mattinonline è per questa ragione scorretto.

Tanto per chiarare è la stessa differenza che c'è tra il portale uffiiciale del Barcellona e la pagina facebook dei fan del Barcellona. I commenti su Paolo Bernasconi inoltre avevano un tenore sarcastico, tipo "mettilo tu il Burqa" e non mi sembravano eccedere dalla normale dialettica da social network.

Come tutti sappiamo Paolo Bernasconi fin dagli anni '70 è un personaggio pubblico in Ticino e da diversi anni ormai si occupa attivamente di politica, quindi può senz'altro aspettarsi che nell'ambito del suo impegno politico ci siano degli utenti di facebook o di altri social network che contestino la sua attività e le sua idee. Il fatto poi che abbia partecipato ad un convegno a favore del Burqa lo mette evidentemente al centro delle critiche della stragrande maggioranza della popolazione ticinese.

Oppure Paolo Bernasconi pretende di godere di un regime giuridico particolare? Una specie di diritto a non essere mai contestato? Come tutti sappiamo in ogni parte del mondo i personaggi pubblici e politici vengono criticati sui social network. Anche sul presidente degli Stati Uniti e addirittura sul Papa gli utenti dei social network esprimo aspre critiche e sarcastiche invettive. Perché invece i commenti sui social network riguardo a Paolo Bernasconi devono essere rimossi immediatamente da qualsiasi pagina? Ormai la questione è davanti al Pretore Trezzini che dovrà dunque perdere tempo pagato dai contribuenti per difendere la personalità di bernasconi a suo dire lesa su facebook da qualche internauta".

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