CRONACA
Pescatori: “Tre associazioni in Ticino bastano”
Presentata un'iniziativa parlamentare che chiede di limitare alle attuali tre (FTAP, Assoreti e SPMT) le associazioni riconosciute dall Cantone.

BELLINZONA – Tutelare nei rapporti con il Cantone le attuali associazioni riconosciute di pesca (FTAP-Assoreti e Pescatori di mosca) modificando la Legge cantonale in materia. Obbiettivo è l’imitare alle attuali tre le associazioni autorizzate a dialogare col Cantone. È quanto chiede l’iniziativa parlamentare presentata da Fabio Schnellmann, Roberto Badaracco, Gianrico Corti, Rinaldo Gobbi, Lorenzo Jelmini, Paolo Pagnamenta e Paolo Sanvido.

“Dopo il recente riconoscimento da parte del Consiglio di Stato della Società dei pescatori a mosca Ticino (SPMT) – si legge nella premessa all’iniziativa –, per permettere alla Federazione ticinese per l'acquicoltura e la pesca (FTAP) circa 4200 affiliati, all’Assoreti (pescatori professionisti e non dei laghi Ceresio e Verbano) e della stessa SPMT di rimanere unici interlocutori per il Cantone in materia di pesca” si propone una modifica e un’aggiunta Legge cantonale sulla pesca e per la protezione dei gamberi indigeni.

La modifica in questione tocca l’articolo 28 che nell’attuale forma indica che le associazioni possono esser riconosciute dal Consiglio di Stato solo “se i loro scopi ed i loro statuti si conciliano con la presente Legge”. Quello che l’iniziativa chiede è di modificarlo in modo che indichi chiaramente che a esser riconosciute siano unicamente le tre associazioni già attive attualmente (FTAP, Assoreti e SPMT). Per gli iniziativisti infatti “un ulteriore frazionamento precluderebbe una fattiva ed efficace collaborazione che vige attualmente fra le citate associazioni e lo Stato.”

Infine si propone l’aggiunta di cinque paragrafi che chiariscono nello specifico il ruolo e i compiti della FTAP e di Assoreti: “a) Collaborazione con i competenti servizi cantonali all’organizzazione dei corsi di introduzione alla pesca ai sensi della LFSP; b) Coordinare e finanziare, su preavviso dell’Ufficio della Caccia e della Pesca, l’allevamento e le immissioni di materiale ittico; c) Collaborare con i servizi cantonali nella vigilanza sui corsi     d’acqua, sui laghi e sui laghetti alpini e sull’esercizio dell’attività della pesca, in particolare segnalando gli inquinamenti e gli eventuali comportamenti scorretti; d) Provvedere all’informazione e al promuovimento della pesca; e) Rappresentare gli interessi delle associazioni ad esse affiliate nei rapporti con il Cantone.”

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