Il proprietario: “Quando mi sono accorto cos'era successo ho quasi preso un infarto: è stata una coltellata nella schiena”

DONGIO - Dopo l'attacco del mese scorso a un vigneto del Mendrisiotto, come riporta LaRegione, a Motto-Dongio sono stati presi di mira altri filari. A testimoniare l'accaduto é il proprietario pensionato del vigneto: “Quando mi sono accorto cos'era successo ho quasi preso un infarto. Avrei mangiato meno rabbia se mi avessero rubato l'uva”.
I vandali, che hanno preso di mira 25 tralci di uva Merlot posati da una decina d'anni, li hanno segati al piede. L'accaduto è avvenuto durante due giorni di assenza del pensionato, recatosi Oltrape. Già la settimana precedente, vicino alla strada cantonale e al ristorante Tre Vie, un altro giovane viticoltore del luogo aveva subito lo stesso tipo di attacco.
In totale, le viti rovinate sono una quarantina e probabilmente dovranno essere sostituite in primavera, nel caso non dovessero rispuntare i germogli. Il gesto ricorda quanto accaduto a fine agosto a un giovane viticoltore del Mendrisiotto, in quel caso però, sulle piante era stata gettata una sostanza sconosciuta, che ha rovinato la vigna in modo probabilmente irrimediabile.
“Non essendoci possibilità assicurative per premunirsi contro gli atti vandalici, l'unica cosa che ho potuto fare é stata presentare denuncia contro ignoti alla Polizia cantonale di Biasca - ha dichiarato a LaRegione il pensionato -. Non ho idea di chi possa essere stato, di certo per me é stato come prendere una coltellata nella schiena".