Il presidente del carnevale: "Chi pensa di poter far meglio si presenti pure, senza nascondersi dietro letterine anonime che non valgono la carta su cui sono scritte"

BELLINZONA - "Chi pensa di poter far meglio si presenti pure, senza nascondersi dietro letterine anonime che non valgono la carta su cui sono scritte. Ci si proponga un progetto alternativo concreto e non le solite sparate gratuite di perditempo intrisi di ideologia anarchica di cui questa città non ha veramente bisogno". Il presidente del Rabadan, Bixio Caprara, ha lanciato un'invettiva, ieri sera durante l'assemblea della società del carnevale bellnzonese contro un gruppo di oppositori anonimi che ritengono esagerate le proporzioni assunte dall'evento. Contestano in particolare, come scrive oggi il Corriere del Ticino, l'obbligo di pagare la tessera di 40 franchi per accedere al centro storico e le dimensioni assunte dall'apparato di sicurezza e dalla cifra d'affari (2 milioni quest'anno).
Per Caprara le critiche non sono assolutamente giustificate, perché il Rabadan è diventato sinonimo di qualità, grazie al lavoro e alla passione di chi promuove "questa straordinaria tradizione". "Ho troppo rispetto per il loro immenso lavoro - ha detto il presidente - e li difenderò fino in fondo contro chi dimostra solo una grandissima ignoranza".
Parte dell'utile di 83.000 franchi realizzato quest'anno (50'000 franchi) è stato destinato a un fondo rischio in caso di futuri deficit. L'edizione 2014 inizierà la sera del 27 febbraio e, nonostante i problemi di sovraffollamento emersi quest'anno, la cerimonia si svolgerà sempre in piazza Collegiata, con qualche precauzione in più. Ancora mistero, infine, sul nome del re che succederà a Dante Pesciallo.