CRONACA
Italia: è crisi di Governo. I ministri di Berlusconi lasciano l'Esecutivo
Il Cavaliere stacca la spina al Governo di Enrico Letta dopo settimane di tensioni scaturite dalla sentenza definitiva che lo ha condannato per frode fiscale

ROMA - E dai, e dai, e dai, la corda si è spezzata e la crisi di Governo in Italia si è aperta ufficialmente nel tardo pomeriggio. I ministri del PDL, il partito di Silvio Berlusconi, hanno rassegnato le dimissione dall'Esecutivo. La decisione avviene dopo settimane di tensioni scoppiate dopo la sentenza definitiva che ha condannato il Cavaliere in via definitiva a quattro anni per frode fiscale, di cui uno da scontare ai domiciliari o ai servizi sociali.

Da allora il governo di Grande coalizione tra PDL e Partito Democratico, guidato da Enrico Letta, si è logorato giorno dopo giorno. E oggi Berlusconi ha staccato la spina. "Ho invitato la delegazione del Popolo della Libertà al governo - ha fatto sapere l'ex premier- a valutare l'opportunità di presentare immediatamente le proprie dimissioni per non rendersi complici, e per non rendere complice il Popolo della Libertà, di una ulteriore odiosa vessazione imposta dalla sinistra agli italiani".

Il casus belli con cui Berlusconi giustifica la fine dell'esperienza di Governo con il PD è l'aumento:  "La decisione assunta ieri dal presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta, di congelare l'attività di governo (Letta viste le tensioni vertigione degli ultimi giorni ha chiesto il voto di fiducia al Parlamento, ndr.), determinando in questo modo l'aumento dell'Iva, è una grave violazione dei patti su cui si fonda questo governo, contraddice il programma presentato alle Camere dallo stesso premier e ci costringerebbe a violare gli impegni presi con i nostri elettori durante la campagna elettorale e al momento in cui votammo la fiducia a questo esecutivo da noi fortemente voluto".  

E a stretto giro di posta, alle parole di Berlusconi sono seguiti i fatti. "I ministri del Pdl rassegnano le proprie dimissioni", ha fatto sapere il segretario e vicepresidente del Consiglio Angelino Alfano. 

Immediata la reazione del segretario del PD Guglielmo Epifani: "Le dimissioni dei ministri del Pdl sono una ulteriore azione di sfascio per l'azione del governo. L'irresponsabilità sta salendo a livelli che non erano razionalmente valutabili", ha detto

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