In pochi giorni ben quattro persone hanno perso la vita mentre erano alla ricerca di funghi. L'appello di Angelo Bertoletti della società micologica locarnese: “Non correte rischi inutili”

MALCANTONE/LOCARNO- L'ultimo triste ritrovamente è avvenuto venerdì: il corpo di un signore di 66 anni è stato rinvenuto in territorio di Vezio. L'uomo era residente nella provincia di Como e la sera prima non aveva fatto rientro a casa. È il quarto cercatore di funghi morto in pochi giorni in Ticino.
Angelo Bertoletti, presidente della società micologica locarnese, si è soffermato sulla tragica statistica: “Il problema, semplicemente, è legato al periodo. In queste settimane molte persone si recano sui monti per cercare funghi e gli incidenti automaticamente aumentano. È paragobile alla situazione che si crea in estate con gli incidenti nei fiumi”.
Probabilmente le piogge degli ultimi giorni non hanno aiutato a prevenire le situazioni di pericolo, tuttavia, gli incidenti accadono anche in periodi più asciutti. “Come ci si può far male scivolando su una buccia di banana, ci si può ferire anche in montagna. Logicamente lì i rischi aumentano, soprattutto in questi giorni umidi. Ma il problema è anche legato al fatto che molti cercatori di funghi si incamminano soli, cosa che, a mio avviso, andrebbe evitata. Poi è vero che ci si può far male soli o in gruppo, ma è più difficile chiedere aiuto quando non si è accompagnati”, ha continuato Bertoletti.
A volte, anche la tentazione di raccogliere un “porcino” in una zona impervia può svelarsi fatale: “Bisogna rendersi conto quando un fungo non è alla portata. Consiglio a quelli che vogliono andare in montagna di essere bene attrezzati e di rendersi conto dei pericoli del luogo. Poi è importante comunicare a qualcuno dove si ha intenzione di andare e quando si pensa di fare ritorno. Soprattutto mi riferisco alle persone di una certa età: non andate da soli e non correte rischi inutili. Questo discorso vale anche per i giovani, anche se sono più abili e pronti alle situazioni, bisogna sempre stare attenti”.