Dopo lo scontro Fazio-Brunetta di domenica a “Che tempo che Fa”, saltano anche le trattative con Crozza. Cancellato lo show milionario che avrebbe dovuto portarlo in Rai

ROMA – Non si placa la polemica attorno ai maxi compensi Rai. Di domenica scorsa la lite tra Fabio Fazio e Renato Brunetta a “Che tempo che fa”, di oggi la cancellazione dello show che avrebbe dovuto portare il comico Maurizio Crozza su Rai1.
Che fra i due scorresse un po’ di maretta si sa. Come non è una novità la battaglia che il capo gruppo della Commissione di Vigilanza ha ingaggiato contro i maxi-compensi chiedendo che le spese della Rai siano rese pubbliche. Ma il Brunetta apparso domenica alla trasmissione ‘Che tempo che fa’ si è mostrato da subito molto polemico e non si è lasciato sfuggire l’occasione di attaccare Fazio per i suoi compensi. Infatti, interrogato dal conduttore a proposito del buco di quattro miliardi e mezzo di Alitalia, Brunetta risponde tirando in ballo la cifra, “legittima”, di cinque milioni che andrebbe nelle tasche di Fazio. Il conduttore prontamente replica: “Non posso dire se ho un contratto di cinque milioni, perché il contratto stesso me lo impedisce. E lei che è in Commissione di Vigilanza dovrebbe saperlo e tutelare la Rai. La differenza con Alitalia è che io però faccio guadagnare la mia azienda. Questo programma è totalmente pagato dalla pubblicità. Sono contentissimo di restituire il 50% in tasse e non ho nessuna denuncia per frode fiscale.” Il botta e risposta si conclude poi con Brunetta che lamenta la mancata trasparenza dei dirigenti Rai che, in violazione della legge, non hanno ancora fatto chiarezza su tutti gli stipendi di dirigenti e star dell’emittente pubblica.
Ma i compensi milionari delle star Rai avevano già fatto gridare allo scandalo i parlamentari del centro destra, primo su tutti Brunetta, a capo appunto della Commissione di Vigilanza, quando avevano cominciato a circolare le cifre del possibile ingaggio di Crozza. Per portare il comico genovese su Rai1 con un proprio programma per i prossimi tre anni sarebbero serviti infatti 450 mila euro a puntata per almeno ventidue serate, più di 5 milioni quindi. Cifra che però la Rai ha sempre smentito e che di sicuro risparmierà dato che oggi si è appreso che la trattativa con Crozza è saltata. Il motivo però non sarebbe il compenso. Si tratterebbe di una decisione consensuale dovuta a posizioni troppo lontane delle due parti. Crozza rimane così a La7, ma, per il momento, continuerà la collaborazione ormai consolidata con Ballarò e Floris. L’argomento però potrebbe essere ancora discusso giovedì prossimo durante la riunione del Consiglio di Amministrazione Rai che dovrà anche decidere della direzione della Testata giornalistica regionale.