È morto oggi all’età di 90 anni il patron della Haribo. Ereditò la piccola azienda familiare trasformandola nell’attuale colosso mondiale dell’industria dolciaria

BONN – Hans Riegel, patron della Haribo e figlio del suo omonimo fondatore, è morto oggi per arresto cardiaco all'età di 90 anni, secondo quanto reso noto da un portavoce dell'industria. Ma i problemi di salute dell’uomo erano già emersi quest’estate quando, nel luglio scorso, aveva subito un intervento al cervello per la rimozione di un tumore maligno.
La società fu fondata nei sobborghi di Bonn da Hans Riegel padre nel 1920 (Haribo sta proprio per HAns RIegel BOnn), con un capitale iniziale composto da un sacco di zucchero, una lastra di marmo, uno sgabello, una cucina murata, un calderone di rame e un rullo. A renderla il gigante mondiale dal fatturato miliardario che conosciamo oggi è stato Riegel figlio, che nel secondo dopoguerra riuscì a rimettere in piedi la ditta di famiglia assieme al fratello Paul, morto nel 2009.
Così Hans Riegel, insieme a due nipoti, guidava oggi un’azienda che con sedi di produzione in quindici paesi europei impiega oltre seimila persone ed esporta i propri prodotti in 110 Stati. Ma, dal 1922 quando fecero la loro prima apparizione, prodotto di punta e vessillo della ditta erano e rimangono i celebri orsetti gommosi che da quasi cent’anni fanno la gioia di bambini e adulti.