…e le opzioni di autofill proposte dalla stringa di ricerca di Google diventano la nuova campagna di UN Women, agenzia ONU che promuove l’emancipazione femminile nel mondo

NEW YORK – “Le donne dovrebbero… stare a casa”, “Le donne dovrebbero… essere schiave”, “Le donne hanno bisogno… di esser rimesse al loro posto”, “Le donne non dovrebbero… avere diritti, votare, lavorare”.
Queste sono alcune fra le opzioni che il completamento automatico di Google suggerisce a chi, nella stringa di ricerca, inserisce formule come “women should”, “women need to”, “women shoulden’t” e simili. Frasi tristemente simbolo della condizione femminile nel mondo che per questo la UN Women, agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dei diritti delle donne, ha deciso di utilizzare per testimoniare quanto la disuguaglianza fra i sessi sia diffusa anche nel “nuovo mondo”, quello digitale. Campagna promossa anche in vista del 25 novembre, data in cui l’Onu celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Attenzione però, sottolineano i promotori, non si tratta di un’iniziativa contro l’azienda di Mountain View. Come si legge anche nella pagina del supporto online del celebre motore di ricerca, il completamento automatico rispecchia “l'attività di ricerca di tutti gli utenti del web e i contenuti delle pagine web indicizzate da Google”. Infatti, l’autofill propone alternative di completamento di quanto immettiamo nella stringa di ricerca sulla base della sintesi delle formule usate più frequentemente. In questo caso Google è quindi solo una sorta di specchio tecnologico
che mostra quanto il sessismo sia ancora molto diffuso nel web come nel mondo.
Per questo motivo il graphic designer Chris Hunt, del network di comunicazione e marketing Ogilvy e Mather, ha utilizzato proprio i risultati del completamento automatico dando vita a una potente campagna visiva. I manifesti raffigurano quattro donne di etnie diverse con la bocca tappata dalla stringa di ricerca di Google che suggerisce le parole chiave più digitate da tutti gli angoli del globo.