CRONACA
Delirio al Mediamartk, il video della folla all'alba. Il sociologo: "È scattato l'effetto gioco"
La lettura di Sandro Cattacin: “Secondo me l’aspetto ludico ha avuto un ruolo importante. Ancor più decidendo di non favorire i primi arrivati ma di puntare sul sorteggio"

GRANCIA – Un delirio. Una folla da stadio. Oltre quattromila persone. Forse cinquemila. Stipate all’alba davanti all’entrata del Mediamarkt. Per aggiudicarsi articoli a prezzi folli e buoni acquisto. La foto e il video girati dall’alto rendono l’idea del fenomeno.

Un migliaio di clienti ha passato la notte a Grancia, aspettando le 6, l’ora della fatidica apertura straordinaria. Il sorteggio dei fortunati è durato circa un’ora. Un evento mai visto in Svizzera.

“Non a mia memoria – dice il sociologo Sandro Cattacin -. Sì, ci sono stati eventi simili, in occasione dell’uscita di un libro di Harry Potter o della messa sul mercato del primo IPad. Simili, ma non paragonabili”.

Secondo Cattacin la molla che ha mobilitato migliaia di persone non è la crisi, ma qualcosa di riconducibile al “gioco”, con una forte componente di aggregazione.

“Secondo me l’aspetto ludico ha avuto un ruolo importante. Ancor più decidendo di non favorire i primi arrivati ma di puntare sul sorteggio. E poi si è creato un evento attorno all’evento. Come in un concorso dove ci sono premi importanti, o come nelle lotterie. In questo caso c’era in più l’aspetto dell’appuntamento davanti al negozio e si è innestato anche l’elemento aggregativo del trascorrere una notte diversa, aspettando l’apertura, che pure faceva parte di una sorta di gioco”.

È chiaro, aggiunge il sociologo, che anche la possibilità di aggiudicarsi per pochi franchi oggetti di un certo valore, che per molte persone non sono facilmente accessibili proprio per via del prezzo, ha avuto un ruolo nel mobilitare la folla. “Ma non parlerei di un effetto legato all’impoverimento della popolazione o alla crisi. Direi piuttosto che è stato come una sorta di gioco, dove l’importante è partecipare, poter dire ‘io c’ero’, e se si viene premiati dalla sorte si è doppiamente contenti”.

E conclude. “Se il Mediamarkt voleva creare un evento direi che l’operazione è perfettamente riuscita. Aggiungo una cosa: quando si organizzano eventi di questa portata bisogna anche saper accettare le critiche se qualcosa va storto. Credo che le aziende debbano assumersi le loro responsabilità”.

emmebi

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