Scarsa e mala organizzazione, disagi al traffico, calca, rischi per la sicurezza, questi i veri risultati dell'evento promozionale per il deputato che ora vuole risposte e inoltra un’interrogazione al Governo

BELLINZONA – L’idea promozionale del direttore Enzo Lucibello per festeggiare i 16anni di MediaMarkt tiene banco ormai da un paio di giorni. Protagonista ieri era il lancio dell’iniziativa, oggi le polemiche per gli effetti che ha ottenuto. Calca, disagi stradali, scarsa organizzazione i capi d’accusa imputati al direttore e che avrebbero potuto far degenerare il festeggiamento con conseguenze anche gravi. Visto quanto accaduto, il deputato Stefano Fraschina ha perciò deciso di inoltrare un’interrogazione al Consiglio di Stato chiedendo se non sia il caso che in futuro si intervenga contro “simili caotiche e pericolose manifestazioni”, a meno che non siano “organizzate in maniera decisamente diversa”.
“Mettere in vendita un centinaio di oggetti, rapportato a migliaia di partecipanti accalcati sin dalle prime ore del mattino, è a mio parere inconcepibile e soprattutto da irresponsabili. Senza contare i disagi che ciò ha causato a livello viario ed il rischio di registrare colluttazioni, risse e quant’altro!”, si legge fra i motivi dell’interrogazione.
In considerazione di quanto accaduto, Fraschina chiede perciò al Consiglio di Stato:
Non si ritiene inconcepibile, pericoloso ed a livello viario, assolutamente insopportabile l’organizzazione (eufemismo) di simili promozioni?
La sicurezza delle persone non era assolutamente garantita, il rischio che potesse accadere qualche cosa di grave si è rilevato molto elevato, quali le lezioni da trarre?
In caso la promozione avesse avuto tragici strascichi, chi avrebbe risposto? Con quali inevitabili conseguenze?
Si ritiene accettabile far pervenire sin dalle prime ore dell’alba migliaia di persone, consapevoli del fatto che l’intasamento viario ne era la logica conseguenza considerando che i posteggi erano assolutamente insufficienti?
In futuro, il Consiglio di Stato, non ritiene di dover prevenire-proibire simili pericolose manifestazioni, se non accuratamente seguite, organizzate e monitorate a norma di legge?
La viabilità ha subito l’inevitabile e caotico imbottigliamento, con tutti i disagi del caso. È accettabile?