Il direttore dell'informazione: " Sono convinto che la RSI debba riorientare la propria offerta sulla base dell’evoluzione del mondo mediatico e delle abitudini di fruizione del pubblico”

La RSI spegne il Tg Notte: l’appuntamento informativo di seconda serata, in programma tra le 23 e le 23,30, sparirà probabilmente dai palinsesti. “Una proposta che avevo già avanzato un anno e mezzo fa, quando assunsi la carica – dice il direttore dell’informazione Maurizio Canetta -. E che ora ho riproposto. Sono convinto che la RSI debba riorientare la propria offerta sulla base dell’evoluzione del mondo mediatico e delle abitudini di fruizione del pubblico”.
È chiaro che la scelta di sopprimere il telegiornale serale è dettata anche da necessità economiche: anche alla RSI bisogna fare i conti con la riduzione dei budget.
“Certo – spiega Canetta – abbiamo dei limiti finanziari e degli obiettivi da rispettare. E le contingenze finanziarie accelerano le scelte. Ma la mia proposta va oltre: è una proposta strategica e soprattutto consapevole: dobbiamo disinvestire un po’ nelle fasce ‘periferiche’. L’idea è trasferire all’online una parte delle risorse giornalistiche attualmente destinate al Tg, in modo da essere più presenti sull’attualità serale dopo le 20,30, con la possibilità di effettuare sul sito piccoli interventi in diretta in caso di avvenimenti di rilievo: il web è sempre più rilevante nelle abitudini del pubblico che cerca informazione. E la RSI deve tener conto di questa evoluzione”.
Naturalmente, la possibilità di dirette televisive di informazione in tarda serata rimane nel caso in cui accadano fatti di grande rilievo, precisa Canetta. E conclude: “La tivù romanda ha già eliminato il Tg notte dai suoi palinsesti quattro anni fa. Quindi non siamo gli unici ad andare in questa direzione”.
emmebi