CRONACA
"Pochi clienti e nessun giovane: così la Commemorazione dei Defunti sta scomparendo"
La fiorista Dalia Rechsteiner: "Una volta il decoro delle tombe dei propri cari era tenuto in maggior conto. E non è solo una questione di prezzi"
LUGANO – Dal 2 novembre prende il nome questo periodo di vacanza e durante il giorno della Commemorazione dei Defunti la tradizione recente voleva che ci si recasse sulla tomba dei propri cari, per portare loro un fiore, per ricordarli. Voleva appunto, perché il valore di questo giorno sembra andar sfumandosi o almeno così pare se guardiamo alla tradizione dell’omaggio floreale, aspetto che abbiamo affrontato con Dalia Rechsteiner, della Fiorosa di Lugano.“Di commercio legato a quel giorno ce n’è poco. Pochi i clienti e i soliti, che quindi mantengono viva la tradizione da anni. Di facce nuove invece e soprattutto giovani, nemmeno una. In parte credo dipenda dalla concorrenza dei supermercati e lo trovo un vero peccato. Non per il commercio, ma per il fiore in sé che si andrà a portare sulla tomba del proprio caro. Quelle che si trovano nei supermercati saranno anche un po’ meno costose, ma sono composizioni prodotte in serie, completamente anonime. Secondo me invece la ricorrenza meriterebbe qualcosa di più personale, di più intimo, più legato magari anche ai gusti che la persona cara aveva in vita”.“Soprattutto – aggiunge – considerando che i prezzi dei fiorai saranno sì un po’ più cari, ma dietro c’è anche una cura del fiore che ne garantisce pure una maggiore durata. Ad esempio il prezzo del crisantemo può variare dai 40 ai 50 franchi, ma quando ci vengono consegnati in negozio noi li mettiamo in vasi più ampi in cui hanno più acqua e più respiro. Al contrario nei supermercati vengono lasciati stipati nei vasi di consegna e così basteranno tre giorni con un po’ di vento per ritrovarsi con un fiore secco sulla tomba. Alcuni vasi poi hanno delle dimensioni particolari e solo da un fioraio si potranno trovare composizioni fatte su misura. E anche in questo caso i prezzi non trovo siano eccessivamente alti: il costo può variare dai 35 franchi per le più piccole, come i mazzetti fatti appositamente per i loculi, ai 100 di una composizione più grande pensata magari per una tomba di famiglia”.E fra quelli che ancora si recano presso un fioraio la tendenza “in generale è ancora molto legata al crisantemo, ma dipende anche molto dal tempo. In caso di pioggia si opta per esempio per un cuscino invernale con composizioni basate magari su aghi di pino che resistono di più”.“D’altra parte – conclude Dalia –, non credo sia solo una questione di prezzi e di concorrenza dei supermercati. Mi sembra anzi che in generale sia un’usanza che si sta semplicemente perdendo. In questo giorno come nel resto dell’anno. So che una volta il decoro delle tombe dei propri cari era tenuto in maggior conto, si decideva anche di commissionarne la manutenzione ai fiorai di modo che fossero sempre pulite e con fiori freschi. E in un certo senso non trovo nemmeno giusto che la commemorazione dei propri cari sia relegata solo al giorno dei morti. Ma questo atteggiamento sembra ormai perso come sembra si stia perdendo anche l’usanza di commemorare i propri defunti nel giorno a loro dedicato”.
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