Gli uomini, tutti dipendenti del consorzio responsabile delle operazioni di rotazione, sono stati immortalati dalle telecamere di bordo mentre a notte fonda si aggiravano in una zona off-limits del relitto

ISOLA DEL GIGLIO – Quattro sub della Titan-Micoperi, il consorzio a cui sono state affidate le operazioni di raddrizzamento e rimozione dalle acque della Concordia, sono stati denunciati dai carabinieri per tentato furto a bordo del relitto. E non si esclude possano venir mossi altri addebiti col proseguire delle indagini.
A smascherarli sono state le telecamere di bordo che, poco dopo le tre di notte, li hanno filmati mentre si aggiravano, torce alla mano, in una zona assolutamente off-limits. Dal canto loro i quattro dipendenti del consorzio - due sudafricani, un inglese e un irlandese - hanno cercato di giustificarsi sostenendo di esser saliti a bordo (operazione peraltro vietata senza autorizzazioni) solo per recuperare qualche piccolo souvenir del relitto da portarsi a casa: “Non volevano rubare nulla né tantomeno creare problemi ai periti che ancora stanno indagando sulle cause del disastro”.
La Titan-Micoperi, che per prima ha denunciato l’accaduto, ha però deciso di sospendere i quattro dipendenti allontanandoli immediatamente dall’Isola.
Non è la prima volta che la Costa è vittima di atti, o tentativi, di sciacallaggio. Dal naufragio della Concordia sul relitto si sono verificati infatti alcuni furti. Primo su tutti quello avvenuto nel gennaio 2012, quando un altro ladro-sub rubò la preziosa campana di bordo.