Domani, venerdì 22 novembre, degustazione aperta a tutti a Bellinzona: è tempo di passare dalla bottiglia al bicchiere

BELLINZONA – È tempo di scoprire le carte, di presentare il frutto degli ultimi anni di lavoro, in vigna e in cantina. E di passare dalla bottiglia al bicchiere. Per la Cantina Carlevaro è anche tempo di scoprire le etichette. Quelle che rivestono le nuove annate, con una linea grafica completamente rinnovata. Così l’azienda propone domani sera, venerdì 22 novembre, dalle 17 alle 21 una degustazione aperta a tutti, nella Cantina di via San Gottardo a Bellinzona.
La Carlevaro è stata rilevata nel 2009 dalla Chiodi di Ascona, grazie all’amicizia tra la famiglia Arnaboldi - titolare della seconda azienda - e Gianpiero Carlevaro, che voleva dare continuità alla sua storica cantina. D’altra parte, per la Chiodi, che crede molto nelle potenzialità della produzione ticinese e del merlot in particolare, era importante aumentare la propria quota di mercato.
Le nuove etichette della linea Carlevaro confermano la volontà di innovazione e di rinnovamento che ha segnato gli ultimi anni di storia dell’azienda di Ascona. Ma sempre nel solco della tradizione. I principali prodotti restano infatti sempre la Murata, con un’etichetta che riprende le mura dei Castelli, la Riserva del Carmagnola, con uve esclusivamente coltivate ad Arbedo, e l’Ampelio, il vino di punta della Cantina Carlevaro, che viene prodotto con le migliori uve coltivate dai partner del Bellinzonese.
Tutti i processi di vinificazione sono curati, come per la linea Chiodi, dal giovane enologo Andrea Arnaboldi.