CRONACA
Ondate di gelo: “Nessun pericolo per il Ticino, l’apice di freddo l’abbiamo appena vissuto”
E a parte una breve parentesi di maltempo a inizio weekend, da domenica tornerà il bello: il tempo, soprattutto nel nord del Cantone, sarà generalmente asciutto e con temperature in rialzo

LOCARNO – Nella notte tra martedì e mercoledì la colonnina di mercurio è scesa fino a marcare le temperature più basse della stagione, subito smentita poi dai gradi registrati nella notte scorsa: la più fredda della stagione. Intanto in Italia Attila e Nettuno, così sono state ribattezzate le due ondate di maltempo e gelo, stanno imperversando soprattutto al sud della Penisola e per sabato è attesa una perturbazione atlantica fredda al Nord.

Nonostante le glaciali quarantotto ore appena trascorse, non c’è da temere che anche il Ticino venga stretto nella morsa del gelo che attanaglia l’Italia. Da Locarno Monti infatti  il meteorologo Stefano Zanini rassicura: “L’apice di freddo lo abbiamo vissuto adesso. D’ora in poi minime di questo ordine saranno registrate solo la notte prossima. Si tratta comunque di una situazione assolutamente normale. Meteorologicamente domenica entreremo nell’inverno ed è tipico che il cambio di stagione sia accompagnato da temperature più fredde come quelle di questa notte dove, oltre ai meno 6,5 gradi di Stabio, si sono registrati meno 5,8 a Magadino e temperature leggermente sotto lo zero anche in collina, con i meno 1,2 gradi di Locarno Monti”.

“Ma la situazione sta migliorando – aggiunge –, infatti in montagna l’aria più fredda è già andata via e le temperature, tranne ovviamente nelle vallate alpine, sono già in rialzo. Solo nella notte tra venerdì e sabato subiremo marginalmente il passaggio della perturbazione che colpirà all’inizio di questo fine settimana  l’Italia settentrionale. La perturbazione infatti, arrivando da nord, salterà le alpi, ci sfiorerà e proseguirà poi per la sua strada. Gli effetti di questo veloce passaggio li vedremo sabato con nuvolosità estesa, precipitazioni nella mattina e forse qualche fiocco anche a basse quote. Ma già dal pomeriggio si vedranno i primi miglioramenti soprattutto nel nord del Ticino, mentre più scendiamo verso sud più il sole sarà assente, così nel Mendrisiotto, più vicino all’Italia, potrebbe cadere qualche fiocco in più”.

“Già da domenica poi – conclude Zanini – tornerà il bello, con una piccola eccezione per lunedì, dove a margine della perturbazione italiana potremo avere un banco di nuvolosità a bassa quota soprattutto sul sud del Ticino. Ma il tempo sarà generalmente asciutto e con temperature in rialzo. Si avrà un graduale riscaldamento, già cominciato in montagna e un po’ più lento a basse quote. La presenza delle nuvole però comincerà anche qui a mitigare le minime portando anche a un rialzo delle massime. Perciò da un sabato con una mattinata un po’ più calda grazie alle nuvole ma con massime basse, attorno ai 4, 5 gradi, a causa dell’assenza di sole, si passerà a una domenica con massime attorno ai 7, 8 gradi. Verso metà settimana poi, specialmente in collina, la temperatura sarà molto più mite e si avranno massime anche attorno ai 10 gradi”.

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