CRONACA
Vendemmia 2013: Un’annata da incorniciare per il vino ticinese
I dati raccolti dalla Sezione agricoltura del DFE e dall’Interprofessione della Vite e del Vino rivelano che per quest’anno sono stati raggiunti ottimi i risultati, da record sia per qualità sia per quantità

BELLINZONA – Grande annata per la vendemmia 2013 da poco conclusa. Lo comunicano con grande soddisfazione la Sezione dell’agricoltura del DFE e l’Interprofessione della Vite e del Vino Ticinese (IVVT).

“I dati definitivi infatti sono particolarmente soddisfacenti sia in termini quantitativi che, e soprattutto, per l’elevata qualità delle uve vinificate”. Dati riassunti nel comunicato congiunto diramato oggi che pubblichiamo in quanto segue.

Una vendemmia da incorniciare per la stagione viticola 2013
“L’annata 2013 è stata contraddistinta dai mesi di aprile e maggio particolarmente piovosi e freschi, che hanno dato origine a un importante ritardo nello sviluppo vegetativo delle viti. Fortunatamente i mesi successivi, grazie a un clima particolarmente favorevole, hanno permesso di colmare quasi totalmente il ritardo accumulato in precedenza. I mesi di agosto e, soprattutto, di settembre sono stati determinanti per la maturazione delle uve. Il clima secco e particolarmente soleggiato, caratterizzato da temperature ideali, ha permesso ai viticoltori di archiviare una vendemmia da incorniciare”.

Raccolto da record, ma il problema degli ungulati rimane
“In termini quantitativi l’annata 2013 è da annoverarsi fra le più importanti degli ultimi anni. Solo nel 2001 e nel 2007 si sono infatti registrati quantitativi superiori. La produzione globale di uve Merlot, vitigno che rappresenta oltre l’80% della superficie vitata cantonale, è stata di 63'311'511 chilogrammi, ossia del 9,63% superiore alla media decennale. Questi quantitativi permetteranno ai produttori di mettere sul mercato poco quasi 6 milioni di bottiglie di pregiato nettare. Tuttavia, non tutti i viticoltori hanno potuto approfittare appieno di queste condizioni favorevoli. Le perdite di raccolto causate, in particolare, da ungulati, cinghiali e cervi si sono rivelate infatti ancora notevoli. Sull’insieme del territorio cantonale si stima che il quantitativo di uve divorate da questi animali selvatici ammonti a circa mille quintali, pari a poco meno di 100 mila bottiglie di vino.”

Un'annata di qualità
“Anche a livello qualitativo si può parlare di un 2013 da record, almeno per quanto concerne i tenori zuccherini. A partire dal 1990 si sono infatti registrati valori più elevati solo nel 2003 e nel 2007.
Le gradazioni zuccherine non sono tuttavia l’unico fattore che determina la qualità delle uve. L’acidità, il tenore e la qualità di antociani e tannini, come anche la quantità di aromi, sono tutti fattori altrettanto importanti. In base alle analisi effettuate dai produttori e ai primi riscontri avuti dalla degustazione dei vini appena prodotti, si può senza dubbio affermare che anche il 2013 sarà un’annata di tutto rispetto. Essa va ad aggiungersi a una serie particolarmente positiva, grazie non solo a un clima sempre più favorevole, ma soprattutto alla sempre maggior professionalità dimostrata dai viticoltori ticinesi”.

Superfice vitata ancora in crescita
“La superficie vitata ticinese è aumentata di 15 ettari. Si tratta di una crescita costante che ha caratterizzato l’ultimo ventennio, a testimonianza della vitalità che contraddistingue questo importante settore dell’agricoltura cantonale. Gli ettari totali ammontano ora a 1’076 (862 quelli piantati a Merlot), mentre nel 1993 questi erano 872 (752)”.

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