Nell’incidente morirono un ragazzo del Varesotto e una 56enne di Lamone. Sull’autista del TIR pendono le accuse di omicidio colposo e guida in stato di ebrezza: al momento dell’impatto l’uomo guidava con in sangue un’alcolemia sei volte oltre ai limiti

COSENZA – L’uomo che a fine luglio si era schiantato con il suo TIR contro il torpedone proveniente dal Ticino e diretto a Mesoraca è ora agli arresti domiciliari fino alla prima udienza del processo.
L’incidente, avvenuto sulla statale 106 nei pressi di Villapiana, nel Cosentino, aveva causato la morte di un 12enne di Marchirolo (Varese) e di una 56enne di Lamone. Dalle analisi il camionista 33enne bielorusso risultò avere nel sangue al momento dello scontro un’alcolemia di ben sei volte superiore al limite consentito. Su di lui pendono ora le accuse di guida in stato di ebrezza e omicidio colposo.
Il Tribunale del riesame di Catanzaro, si legge sul Corriere del Ticino, in un’udienza del 22 agosto, aveva già rigettato una prima istanza presentata dall’uomo per ottenere i domiciliari. Istanza che è stata invece accolta ora. Il 33enne trascorrerà perciò il periodo in attesa dell’istruzione del processo in un paese in provincia di Messina, dove risiedeva abitualmente con la moglie siciliana. La data della prima udienza non è ancora stata fissata.