CHIASSO - Renzo Galfetti stronca la riapertura delle carceri pretoriali. L'avvocato di Chiasso, uno dei principi del foro ticinese, all'indomani della notizia che il Dipartimento delle istituzioni si appresta a riaprire quelle celle, chiuse nel 2006 perché ritenute disumane, critica duramente la decisione e si appella ai suoi colleghi affinché tutta la categoria reagisca a questo progetto.Galfetti, ai microfoni di Liberatv.ch, si dice innanzitutto "molto sorpreso" della volontà di riaprire le pretoriali. E subito propone una sorta di azione congiunta da parte degli avvocati: "Confido che tutti i difensori contestino ogni verbale reso dai loro assistiti detenuti in simili condizioni, siccome si tratterebbe di parole estorte sotto tortura".Galfetti non è convinto neanche un po' dalle spiegazioni del ministro Norman Gobbi: "Non è un ritorno al passato - ha detto il Consigliere di Stato - Dal 2007, per il carcere preventivo, è operativa la Farera. Le celle che abbiamo presso il Palazzo di giustizia di Lugano e quelle che riattiveremo anche al Pretorio di Locarno serviranno per dei fermi di polizia. Trattandosi di celle di fermo di polizia, dunque fino ad un massimo di 72 ore dovranno corrispondere a questo tipo di necessità e non per detenzioni preventive molto più lunghe per le quali non sarebbero più utilizzabili". "E no - ribatte Galfetti - o una condizione detentiva rispetta i diritti umani o non li rispetta, indipendentemente dalla durata. Altrimenti se ti picchio per un'ora va bene perché non ti ho picchiato per un giorno?"L'avvocato chiassese ricorda i tempi in cui le pretoriali erano in pieno servizio: "Era terribile: ricordo un cliente che aveva fatto due mesi in quelle di Bellinzona, in una cella con la finestrella a bocca di lupo, con la rumorosa ventilazione in funzione 24 ore al giorno, e con la luce accesa 24 ore al giorno. Già nel 1985 avevo contestato i verbali resi da un assistito in quelle condizioni, tant'è che poi sono stati rifatti quando è stato trasferito alla Stampa".Il problema del sovraffollamento delle carceri, ribattiamo, comunque resta. Qual è l'alternativa alla riapertura delle pretoriali? "È un problema difficile da risolvere - risponde Galfetti - richiede riflessioni particolari e approfondite. Bisognerebbe capire anche cosa ne pensa il procuratore generale John Noseda...ma in ogni caso, per risolvere questo problema, non si può prendere la scorciatoia disumana delle pretoriali".A questo punto, gli chiediamo infine, si attende una retromarcia da parte del Dipartimento: "Io mi aspetto una reazione da parte di tutti gli avvocati difensori ticinesi".