Il presidente dei commercianti di Lugano: "Su certi tipi di saldi bisogna stare attenti per evitare di ritrovarsi sì con un grande ribasso, ma anche con poca qualità"

LUGANO – Venerdì 27 dicembre sono cominciati i super saldi al Fox Town. E per l’occasione si è scatenata una vera e propria folle corsa all’affare che ha intasato in entrambi i sensi l’uscita autostradale di Mendrisio. Ma ad attirare i clienti non sono solo i grandi centri. Anche chi ha deciso di puntare su Lugano è stato confrontato con la difficoltà di trovare un posteggio. Insomma, centro città invaso.
Ma per Paolo Poretti, presidente della Società commercianti di Lugano e proprietario di un negozio di abbigliamento del centro, il motivo di questo affllusso post-natalizio non sono unicamente i saldi, anzi: “Sono piuttosto le grandi catene che hanno questa politica, nel piccolo commercio è molto meno diffusa. Non tutti li fanno, noi, per esempio, venerdì abbiamo lavorato molto bene e senza fare un saldo. Il centro poi è sempre abbastanza frequentato. Tradizionalmente tra natale a Capodanno sono giornate dove si lavora discretamente: molti approfittano del fatto che c’è meno caos rispetto al periodo che precede il Natale”.
Su questi ‘maxi’ saldi Poretti sembra essere però molto critico: “Io non sono un grande fautore dei saldi selvaggi tutto l’anno, poi dipende molto dalla tipologia del cliente e del prodotto. Ma in generale i piccoli commercianti non possono permettersi queste politiche con simili sconti, un minimo di margine deve essere mantenuto. Il piccolo commercio è da sempre più restio a saldi così importanti”.
Poretti invita inoltre i cliente a valutare attentamente i prodotti: “Sta sempre al consumatore capire quando vale la pena e quando no. Su certi tipi di saldi bisogna stare attenti per evitare di ritrovarsi sì con un grande ribasso, ma anche con poca qualità. Poi non sta a me giudicare se e quali saldi siano giusti o sbagliati. Se il cliente conosce il prodotto può valutare la differenza e il possibile affare, altrimenti è sempre bene fare attenzione. Questo è un consiglio che diamo sempre anche come Società commercianti, perché non necessariamente il grande sconto è un grande affare”.
E aggiunge: "Il saldo era nato come liquidazione di fine stagione, che per quella invernale cadrebbe nel mese di febbraio. Anticiparlo diventa molto pericoloso perché il consumatore finisce col non capire più quando e quale prezzo è quello giusto. Credo poi sia anche una questione di rispetto e di correttezza nei confronti del proprio cliente: penso che nessuno sarebbe contento di acquistare un articolo prima di Natale e di ritrovarlo in vetrina il girono dopo a metà prezzo. È quindi anche una questione di fiducia nel rapporto che si crea fra il piccolo negoziante e il cliente. Rapporto che per noi è vitale”.
Infine il presidente dei commercianti conclude: “Il fatto che non ci siano più periodi fissati per legge, consente, legittimamente, a ognuno di fare come meglio crede e permette quindi anche queste promozioni selvagge. Chi ritiene che questa politica sia giusta, fa bene ad applicarla, altri invece restano più scettici. Perché ricordiamoci poi che questi prezzi stracciati non sono miracoli e che nessuno fa regali, per questo ogni consumatore deve valutare bene cosa, dove e quando comprare. Ma con promozioni di tutti i tipi e in tutti i momenti, diventa davvero difficile capire quando è un vero saldo e quando invece è solo una presa in giro”.
IB