L'attentato è avvenuto questa mattina verso le 10 ora svizzera nella stazione della città russa. Timori per le Olimpiadi invernali che stanno per iniziare a Sochi
VOLGOGRAD – Massacro questa mattina nella stazione ferroviaria di Volgograd, città del sud della Russia, non lontana dal confine con il Caucaso, che conta circa un milione di abitanti. Una donna kamikaze si è fatta esplodere provocando, stando a fonti degli inquirenti, almeno 18 morti e oltre 40 feriti.
L’esplosione è avvenuta alle 12,45 ora locale, le nostre 9,45 e l’attentato è avvenuto nella zona dei metal detector posta all’entrata della stazione.
Due mesi fa un kamikaze originario del Daghestan aveva ucciso sei persone facendosi saltare in aria in un autobus pieno di studenti, sempre a Volgograd. La città si trova in una zona politicamente critica, a circa 700 chilometri da Sochi, dove sono in programma le olimpiadi invernali del 2014. Se si confermasse la pista del separatismo islamico, si potrebbero temere attentati anche a Sochi, dove tra sei settimane inizieranno i giochi olimpici. Il leader della rivolta, il ceceno Doku Umarov in un video diffuso in luglio aveva invitato i suoi seguaci a utilizzare ogni mezzo “affinché il presidente Putin non possa giovarsi della ribalta offerta dalle Olimpiadi Invernali”.