Dopo le furiose polemiche estive, tempi duri per l'associazione che ha gestito la Rotonda di piazza Castello: il vicepresidente Alberto Akai è rimasto solo e ha chiesto pazienza al Municipio di Locarno

LOCARNO – Non c’è pace per la Viscontea, la società che l’estate scorsa ha gestito la Rotonda del Pardo in piazza Castello. Dopo le polemiche che hanno infuocato l’estate locarnese - in particolare le tensioni tra gli organizzatori e i promotori di Area 621 nel giardino della Magistrale – si affacciano nuovi nuvoloni all’orizzonte.
Due sono i fatti rilevanti: il primo è che il ristoratore Alberto Akai, vicepresidente della Viscontea, è rimasto praticamente da solo: dal comitato c’è stato infatti un fuggi fuggi.
Il secondo fatto è che una delle aziende che ha fornito materiale alla Viscontea, non avendo ancora ricevuto il saldo dovuto, ha spiccato un precetto esecutivo di 10'000 franchi nei confronti dell’Associazione.
Ma il debito principale è quello con il Comune di Locarno, a cui la Viscontea non ha ancora pagato l’affitto pattuito, che ammonta a oltre 100'000 franchi.
Akai ha scritto al Municipio per informarlo sulla situazione e ha chiesto di pazientare, ventilando l’arrivo di nuovi sponsor che potrebbero entrare in gioco per garantire il futuro dell’Associazione. Associazione che, ricordiamo, ha ottenuto un appalto triennale per la gestione della Rotonda.
Intanto c’è però la spada di Damocle del precetto esecutivo da 10'000 franchi: se la somma dovuta non sarà saldata a breve nei confronti dell’Associazione potrebbe essere avviata una procedura di fallimento. Tutto dipenderà dalla disponibilità dei nuovi sponsor indicati da Akai. E da cosa deciderà di fare il Municipio, che domani dovrebbe affrontare il delicato dossier. Mancano ancora sette mesi alla prossima edizione del Festival di Locarno. Ma il tempo, si sa, corre veloce.
emmebi