Cronaca
07.01.2014 - 12:050
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:41

Pretoriali, Savoia: "Un'interrogazione non è un menù a scelta, aspetto risposta sui suicidi!”

La risposta del Consiglio di Stato non soddisfa il coordinatore dei verdi che rispedisce al mittente l’interrogazione con le due domande inevase


BELLINZONA – “Ricordo al lodevole Consiglio di Stato che non è sua facoltà scegliere, come in un menù, a quale delle domande di una interrogazione parlamentare rispondere e a quali no.”
Con queste parole Sergio Savoia accoglie la risposta del governo all’interrogazione “Senza vergogna: riaperte le pretoriali. Quale rispetto per i diritti umani?” del 9 dicembre. 

Dopo i complimenti per l’insolita celerità nella risposta, ricevuta il 17 dicembre, il coordinatore dei verdi rispedisce l’interrogazione al Consiglio di Stato chiedendo una risposta anche alle due domande inevase riguardanti i suicidi, secondo Savoia le più “concrete, quantificabili e, politicamente, rilevanti”.

La recente decisione di riaprire le carceri pretoriali di Lugano, Noranco e Locarno, chiuse nel 2006 a causa delle condizioni di detenzione disumane, ha suscitato aspre polemiche. Savoia pretende pertanto una risposta anche alle domande riguardanti i suicidi che riportiamo di seguito: 

“- Può fornire il Consiglio di Stato le cifre dei suicidi relativi agli ultimi anni di attività delle cosiddette 'pretoriali'?
- È cosciente, il lodevole Consiglio di Stato, che la maggior parte dei suicidi avviene, secondo studi internazionali, nelle prime 48 ore di detenzione?”

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