CRONACA
Lugano: la chiusura di parte dei gabinetti pubblici non va giù a molti. Due interpellanze in un giorno
La misura rientra in un piano di risparmio (-280mila franchi). Chiusi 29 gabinetti pubblici su 58

LUGANO - Al rientro dalle vacanze la decisione del Municipio di chiudere 29 bagni pubblici su un totale di 58, a partire dal primo gennaio, non fa certo l’unanimità. Nella giornata odierna sono state inoltrate ben due interpellanze al Municipio per cercare di fare riaprire le toilette. 

La prima, tutta PLR e promossa dal consigliere comunale Michele Kauz, inizia premettendo la vocazione turistica di Lugano e chiede, nonostante la comprensione del momento e dunque verso misure di risparmio, se non sia possibile ritornare sulla decisione in modo da salvaguardare l’immagine della città verso il turisti. 

I firmatari in particolare chiedono: 

1.Il Municipio può confermarci quanto abbiamo appreso dalla stampa?

2.Se si, al di là delle dichiarazioni lette, quali sono le riflessioni fatte?

3.È stato fatto un sondaggio sulla frequentazione dei bagni pubblici che sono stati chiusi?

4.Prima di effettuare questi tagli, il Municipio ha pensato a soluzioni alternative in grado comunque di ridurre i costi?

5.La decisione del Municipio è ritenuta irreversibile o esistono ancora margini per un ragionevole e costruttivo compromesso?

Poco tempo dopo è giunta una successiva interrogazione sullo stesso tema e di tenore simile da parte di Tiziano Galeazzi dell’UDC, con altri firmatari dell’UDC, PPD e Lega. 
In questo caso la premessa prende ad esempio una toilette specifica (sentiero di Gandria) per evidenziare diverse criticità come la segnalazione di chiusura unicamente tramite affissione, il mantenimento dell’illuminazione e la mancata indicazione dell’ubicazione del servizio più vicino. Questi problemi si riscontrano anche in altri bagni chiusi in seguito alla decisione. 

 Ecco le domande rivolte al Municipio: 

1. Nell'ottica del contenimento della spesa, con particolare riferimento alla chiusura di diversi bagni pubblici, su quali basi il Municipio ha effettuato la sua scelta?


2. Se sono stati disdetti contratti di pulizia a ditte esterne, possibile che nessun servizio dell’amministrazione possa provvedere al loro mantenimento?

3. Se non fosse possibile, non si sarebbero potute trovare persone in loco per il mantenimento dei servizi?

4. Nel caso specifico, non trova il Lodevole Municipio che un bagno (WC) posto su un sentiero didattico e turistico, (Gandria) evidenziato sulle guide turistiche cittadine e cantonali, dovrebbe essere lasciato aperto?

5. Quali altri bagni pubblici sono stati chiusi mettendo a rischio l'immagine della città e causando disagio agli utilizzatori?

6. Il Municipio ha valutato l'incoerenza in ottica di risparmio, se da una parte si chiudono i bagni e dall'altra si sprecano soldi tenendo le luci accese in bagni inutilizzabili?

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