L’azione dimostrativa si è svolta allo scoccare della mezzanotte a Bellinzona. Dopo lo smarrimento iniziale escono ora allo scoperto gli autori

BELLINZONA – Dopo i dubbi le certezze. Se stamattina regnava ancora l’incertezza sulla responsabilità dell’azione pirotecnica avvenuta questa notte nella capitale (leggi articolo correlato), la conferma è arrivata direttamente dai tifosi ai microfoni di Radio3i.
“Siamo stati noi! L'abbiamo fatto semplicemente perché oggi è il 13 gennaio, la data che ha sancito la nascita del Bellinzona. Anche in questo momento difficile per il Bellinzona, abbiamo deciso di onorare questo importante anniversario.” Così si è espresso un tifoso del gruppo Bellinzona Boys ai microfoni della radio.
I fuochi hanno sorpreso tutti, dalle autorità alla polizia, e anche gli attuali dirigenti del club capitolino si erano detti all’oscuro di tutto. Gli indizi ritrovati in giro per la città (cartelloni inneggianti l’ACB) e i vessilli bianco-granata comparsi sulle mure del castello lasciavano però già intendere un legame con la società calcistica al centro delle cronache dell’ultimo anno, non certo per i risultati sportivi.
Insomma un “tanti auguri” per il compleanno numero 110 della società granata urlato a squarciagola.