La società calcistica della capitale tira le somme e si scopre con addirittura più debiti del previsto

BELLINZONA – Quasi 10 milioni di franchi, parecchio in più di quel che già si temeva. È questo l’importo totale che i creditori vantano nei confronti dell’Associazione Calcio Bellinzona SA. La notizia appare oggi sul Corriere del Ticino.
Il pretore Marco Ambrosini ha decretato ufficialmente il fallimento lo scorso 2 settembre, mentre il termine d’insinuazione di crediti e pretese è scaduto il 18 novembre. Dopo che i numerosi creditori si sono fatti avanti presso l’Ufficio esecuzione e fallimenti, che gestisce gli interessi della massa e della sua liquidazione, è stato possibile definire una massa fallimentare variabile fra i 5 e i 10 milioni di franchi, ma sicuramente più vicina alla cifra maggiore.
A breve è previsto l’allestimento della graduatoria, che divide i crediti garantiti da pegno da quelli che non invece non lo sono e che vengono quindi a loro volta suddivisi in tre classi: finché la classe superiore non viene completamente risarcita non si passa a quella successiva. Per legge entro un anno la procedura deve essere evasa, si parla dunque dell’autunno prossimo, anche se in realtà nel caso in oggetto è stata istruita una procedura sommaria, che prevede tempi ancora più brevi.
La procedura prevede che il prossimo passo dovrà essere appunto il deposito della graduatoria, che conterrà la «realizzazione dei beni» (elenco degli attivi «realizzabili») e la ripartizione dei creditori.
Nell’elenco dei creditori figurano le assicurazioni sociali, diversi fornitori e alcuni ritrovi pubblici cittadini.