CRONACA
Quando i finanzieri ti confiscano l’ipad comprato in Svizzera: il racconto di una storia incredibile
Un nostro lettore ci segnala il caso, raccontato anche su facebook, capitato alla zia ultrasettantenne a Lanzo d’Intelvi

COMO – La segnalazione ci giunge da un nostro lettore, che ancora incredulo ci inoltra quanto ha pubblicato su facebook. I fatti: la settimana scorsa un’anziana signora, sua zia, si è recata a Lanzo d’Intelvi, primo paesino di montagna in territorio comasco dopo la dogana di Arogno, in Valmara. “La stessa mattina, racconta l'uomo, era andata a ritirarci la posta dato che eravamo a Sion, dimenticando i pacchetti ritirati sul sedile della sua macchina.”

E fin qui tutto bene, ma è proprio quando la signora si trovava in territorio italiano che è incappata in un posto di controllo della Guardia di finanza. I finanzieri, incuriositi dai pacchetti chiedono alla donna in merito al contenuto degli stessi e, alla risposta “Non lo so, mi sono dimenticata che sono andata a ritirare la posta di mio fratello, é roba sua", gli agenti procedono quindi allo “spacchettamento”. 

E fin qui ancora tutto bene, ma solo finché i finanzieri non scoprono il contenuto del pacchetto: “I simpatici finanzieri hanno aperto i pacchetti e anche una busta a caso, hanno trovato l'ipad retina che avevo ordinato come regalo per i 20 anni di mio figlio e hanno pensato bene di sequestrare tutto!” 
E da qui tutto male, a cominciare dai leciti dubbi che assalgono l'uomo: “Io mi domando, ma possono aprire pacchetti e buste senza motivo grave? Possono sequestrare tutto? Si tratta così una persona di 70 anni che ha avuto una dimenticanza?”

Alla signora viene comunicato che, qualora rivolesse indietro la merce sequestrata, avrebbe dovuto rivolgersi alla Guardia di finanza di Como dopo qualche giorno, ma veniva già anche avvisata sulla multa salata che l’avrebbe aspettata. 

La visita alla Guardia di Finanza a Como

Qualche giorno dopo l’anziana signora, che non si è fatta certo pregare, è partita in direzione Como per cercare di risolvere l’arcano e ottenere indietro il regalo per il nipote. Risultato? I finanziari le hanno offerto due possibilità: pagare l 'iPad a loro e secondo la loro valutazione, più IVA italiana al 22%, più multa da 300 euro. Spesa totale: 1100 euro, per un iPad già pagato 620 franchi, e la signora poteva riportarselo a casa. 
Altrimenti? Seconda possibilità: pagare solo la multa di 300 euro e regalare il tablet allo Stato italiano. 

dielle

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