La famosissima statua sulla montagna del Corcovado, inaugurata nel 1931, ha riportato un danno definito “superficiale” da padre Omar Raposo

RIO DE JANEIRO – Giovedì scorso il Cristo Redentore è stato colpito da un fulmine. La notizia e le immagini hanno fatto il giro del mondo.
Dalle immagini aeree si vede il pollice destro mozzato, ma il danno è stato definito “superficiale” da padre Omar Raposo, rettore del santuario.
Non una prima. Ogni anno infatti la statua, alta 38 metri, viene colpita dai tre ai cinque fulmini, e quasi ogni volta un piccolo danno emerge. L’ultimo in ordine di tempo in dicembre: un temporale aveva danneggiato il dito medio della stessa mano.
La tempesta di giovedì , che ha scaricato sullo stato di Rio de Janeiro oltre 40mila fulmini, ha danneggiato anche una targa ai piedi della statua. I lavori di ripristino inizieranno nelle prossime due settimane.