Dopo la bufera scatenata dalle dichiarazioni dell’imprenditore, Loris Palà, sindaco di Isone, scrive al mattinonline e prende le difese di Ochsner

ISONE – Non si sono ancora placate le polemiche suscitate dalle dichiarazioni rilasciate da Gianni Ochsner, imprenditore titolare dell’omonima ditta di Lamone che, in un’intervista al Quotidiano, in risposta ai tagli decisi sui servizi urbani di Lugano, che indirettamente vanno a colpire anche la sua azienda, disse che avrebbe licenziato i collaboratori residenti per sostituirli con dei frontalieri, risparmiando e ammortizzando così la perdita generata dai tagli luganesi. (leggi articolo correlato)
Dopo un susseguirsi di condanne per le parole pronunciate giunte da ogni dove (Bertoli, Borradori, Rusconi, …) e le precisazioni dell’imprenditore, con relativo dietrofront, è ora il turno di qualche voce “amica”.
È infatti il sindaco di Isone, Loris Palà, che prende carta e penna e scrive al mattinonline in difesa di Gianni Ochsner.
Riportiamo di seguito per esteso la lettera pubblicata:
“Conosco personalmente da parecchi anni il Signor Gianni Ochsner quale amico ed imprenditore e personalmente, come sicuramente molte altre persone della regione, sono inizialmente rimasto sbalordito dalle affermazioni scaturite nell’intervista rilasciata alla televisione.
Mi preme però ribadire che l’uomo, l’imprenditore Gianni Ochsner non è sicuramente una persona cattiva come la si vuole dipingere, capace di licenziare domiciliati per assumere frontalieri, anzi! Ho assistito più volte Gianni Ochsner cercare di aiutare domiciliati, conoscenti, amici, ecc… con problemi professionali anche gravi, ma mai una sola volta valutare se tali persone fossero o non fossero frontalieri. Ritengo che imprenditori di questo “vecchio stampo” non ce ne siano più molti in circolazione nel nostro Cantone.
Che probabilmente sia stata una dichiarazione magari poco felice non ci sono dubbi, ma condannare categoricamente un nostro imprenditore questo è poco accettabile!
Sono da condannare invece tutti quegli imprenditori ticinesi che mettono in secondo piano l’aspetto umano, sostituendo manodopera nostrana con quella estera e nascondendosi sempre dietro la medesima scusa della poca flessibilità e disponibilità nel fare determinate attività da parte dei cittadini ticinesi; tutte bugie, e lo sappiamo tutti!
In conclusione, sicuramente continuerò a sostenere i rapporti professionali che mi legano alla ditta Gianni Ochsner SA di Lamone, invitando gli altri Enti pubblici a fare altrettanto.
Loris Palà,
Isone”