CRONACA
Padroncini: notifiche in aumento del 62%, l’edilizia si conferma il settore più colpito
“Un incremento non da poco, che deve preoccuparci seriamente”, commenta Anastasia, direttore della SSIC e segretario dell’AIC, che aggiunge: “I lavoratori dall’estero hanno sottratto il 7% dell’indotto all’economia locale”

BELLINZONA – Nell’ultimo anno il numero di notifiche inoltrate dai lavoratori esteri, i padroncini, è aumentato del 62,7% passando dalle 23'117 del 2012 alle 37'618 del 2013. Mentre se si considerano le persone notificate, l’aumento è meno marcato e si attesta al 12,9% (da 21'313 a 24'053). Differenza che mostra come molti padroncini abbiano fatto più notifiche nel corso di un anno.

Se si considera poi quali sono i settori più toccati, il 41,4% delle notifiche si concentrano nell’edilizia e il genio civile. Seguono poi l’industria (14,3%), la fornitura di personale a prestito (12,5%), altri servizi (11,3%), il commercio (6,8) e, infine, da alberghi e ristoranti con il 5.7%.

I dati compaiono oggi in un servizio del Giornale del Popolo e sono stati forniti dall’Ufficio per la sorveglianza del lavoro e dal direttore della SSIC (Società Svizzera Impresari Costruttori, sezione Ticino) e segretario dell'Associazione interprofessionale di controllo, Vittorino Anastasia, che dalle righe del quotidiano lancia un preoccupato allarme.

"Si tratta di un incremento non da poco, che ci preoccupa seriamente – dichiara Anastasia –. E per noi preoccupa ancora di più sapere che per il settore edile sono circa 200mila i giorni di lavoro che l'economia locale ha perso. Una cifra che corrisponde a circa mille impieghi a tempo pieno e a una cifra d'affari di 175-180 milioni di franchi. Se pensiamo che la cifra d’affari dell’edilizia è di circa 2,5 miliardi, ci accorgiamo come i lavoratori dall’estero hanno sottratto il 7% dell’indotto all’economia locale."

A fronte dell’aumento dei padroncini però, nel 2013, grazie all’aumento degli ispettori, sono aumentate anche le sanzioni, come conferma sempre al GdP Adriano Tonella, dell’Ufficio per la sorveglianza del mercato del lavoro (USML), ente responsabile dei controlli insieme all’Ufficio dell’ispettorato del lavoro (UIL). Le sanzioni inflitte dall’UIL, per la violazione della Legge sui distaccati, sono state complessivamente 684 e anche qui, la maggior parte ha toccato i lavoratori del settore edile (536). Mentre quelle inflitte dall’USML per la violazione della procedura di notifica, sono state 655: di queste la maggior parte (372) per mancata notifica e le restanti per notifica non corretta.

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