Wawrinka, Gut, Défago, ma anche Hefti, Peter e Meyer nel bob hanno conquistato le vette della Coppa del mondo, vincendo i campionati europei

KOENIGSEE - Ultima tappa della Coppa del Mondo di Bob e Skeleton a Königsee dove si sono disputati in contemporanea anche i campionati europei.
Nel bob a 2 femminile le svizzere Meyer-Mayer conquistano l'oro, aggiudicandosi anche il titolo di campionesse europee. Nella classifica generale della Worldcup si posizionano all'ottavo posto, davanti al team Svizzera 2 di Caroline Spahni all'undicesimo. Vince la classifica generale della stagione il team capitanato dalla canadese Kaillie Humphries.
Nello skeleton femminile la britannica Elisabeth Yarnold conquista la coppa generale, davanti all'americana Noelle Pikus-Pace e alla compatriota Shelley Rudman. La svizzera Marina Gilardoni termina il tour mondiale con un ottimo settimo posto.
Nello skeleton maschile la coppa del mondo generale va al lettone Martins Dukurs, davanti al fratello Tomass e all'americano Matthew Antoine,distanziato di quasi 200 punti dal podio più alto.
Ed ora veniamo al bob a 2 maschile dove Beat Hefti conquista l'argento di Königsee dietro il canadeseJustin Kripps. Rico Peter al quinto posto. I due equipaggi svizzeri sono stati gli unici due europei posizionati nei primi otto. Risulta dunque che Beat Hefti è il nuovo campione d'Europa e Rico Peter il nuovo vice-campione. Nella classifica generale FIBT l'americano Steven Holcomb conquista l'oro stagionale a soli 35 punti da Beat Hefti che conquista il secondo posto davanti al russo Alexander Zubkov, a quasi 200 punti di distacco. Rico Peter conclude la stagione al quattordicesimo posto.
Nel bob a 4 ancora scintille svizzere a Königsee dove l'ultima tappa della Coppa del Mondo viene vinta dall'americano Steven Holcomb, che conquista dunque la seconda posizione generale stagionale. L'argento della tappa va a Beat Hefti che si proclama anche campione d'Europa nel bob a 4 e che, nella classifica generale, ottiene un dignitoso undicesimo posto. L'oro stagionale è tedesco e va nelle mani di Maximilian Arndt, mentre il bronzo al russo Alexander Zubkov, a più di 100 punti dall'argento americano.