Mentre si registra un continuo aumento dei carcerati adulti, il numero dei detenuti minorenni segna un calo di circa un quarto dal 2011

BERNA - Le carceri svizzere sono sovraffollate, specialmente in Ticino e Romandia. Secondo le cifre pubblicate oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST), il 4 settembre 2013, giorno preso come riferimento, nelle prigioni elvetiche e negli istituti di pena erano detenuti 7072 adulti, a fronte di una capacità ufficiale di 7048 posti.
Mentre si registra un continuo aumento dei carcerati adulti, il numero dei detenuti minorenni segna un calo di circa un quarto dal 2011.
I giovani di meno di 18 anni detenuti erano 575, il 9% in meno rispetto al 2012 e il 24% in meno rispetto al 2011. Il 91% erano di sesso maschile e il 9% femminile. Il 61% dei minorenni era di nazionalità svizzera, il 32% di origine straniera con domicilio in Svizzera e il 5% era rappresentato da richiedenti asilo o stranieri con domicilio all'estero. In particolare nel giorno di riferimento, l'85% dei giovani detenuti (491 persone) stava scontando provvedimenti cautelari o ordinari e 21 (4%) erano i casi di privazione della libertà.
Per quanto riguarda invece gli adulti condannati, tra il 1999 e il 2013, il loro numero è salito del 35% raggiungendo l'anno scorso un nuovo record (3667 persone). L'aumento è riconducibile all'incremento di detenuti per i quali sono disposte misure terapeutiche stazionarie (+172 persone) e di persone che scontano una pena detentiva al posto di una pecuniaria (+262 persone).
ATS