CRONACA
Allo Splash&Spa rilassarsi costa caro: conto da capogiro e l’accusa di aver sottratto asciugamani e accappatoi
È la denuncia di una cliente, da oltre due mesi in aperta polemica con i gestori dell’acquaparco per il trattamento subito, che si ritiene vittima di un danno economico e soprattutto morale a causa delle accuse addebitatele ingiustamente

RIVERA – Conto da capogiro con, in aggiunta, l’accusa di essersi ‘intascate’ asciugamani e accappatoi e il loro conseguente addebito. Così è finita l’esperienza allo Splash&Spa per tre amiche che avevano deciso di passare una serata diversa e rilassante nell’acquaparco ai piedi del Tamaro.

Solo la serata però, perché gli strascichi della vicenda, avvenuta verso metà novembre, si fanno sentire ancora oggi e una delle tre protagoniste ha deciso di denunciare a laRegione, che riporta oggi dell’accaduto, il trattamento subito. La donna, racconta, insieme ad altre due amiche aveva acquistato un pacchetto legato all’offerta ‘Hamam 1001 notte’. Alla fine della serata però, l’amara sorpresa: sul conto compaiono corpose spese extra riferite a trattamenti che le tre credevano parte del pacchetto acquistato.

E come se il conto a sorpresa non fosse già abbastanza, a completare la rovina della serata di relax ci hanno pensato le accuse rivolte dal personale dello Splash all’uscita dalla struttura alle due amiche della donna, ritenute colpevoli di aver sottratto accappatoi e asciugamani presi a noleggio durante il trattamento. Ed ecco che all’amaro conto si aggiunge anche l’addebito delle spese per quest’ultimi.

Ed è soprattutto da questi addebiti e accuse che ha preso le mosse la polemica nata tra i responsabili dell’acquaparco e la cliente. Un contenzioso che, a oltre due mesi dall’accaduto, perdura ancora oggi: la donna si ritiene infatti vittima di un danno economico e soprattutto morale a causa delle accuse subite ingiustamente.

Contattati da laRegione, i gestori dello Splash&Spa ammettono le proprie responsabilità in quanto accaduto scusandosi per gli inconvenienti dovuti, a quanto spiegano, alla scarsa esperienza della struttura ancora di recente apertura. Ma respingono fermamente di aver addebitato i depositi per gli accappatoi e gli asciugamani noleggiati, giustificando il fatto con una panne del sistema informatico che proprio quel giorno ha causato il malfunzionamento delle casse e i conseguenti problemi che hanno irritato le tre donne.

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