Il comandante della PCi del Mendrisiotto apre la porta alla proposta avanzata ieri: “Mettere militi sul terreno è il nostro compito, ma è altresì chiaro che gli uomini impiegati dovranno essere istruiti e inquadrati in una struttura ben precisa”

MENDRISIO – Continuano le reazioni dopo la proposta, avanzata nella mattinata di ieri ai microfoni della RSI, del direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi di impiegare attivamente gli uomini della Protezione civile nella sorveglianza sul territorio al fine di arginare le andate di furti con scasso (vedi articolo allegato).
Dopo l’intervento di Raffaele Dadò, comandante della sezione Locarno e Vallemaggia, che si era detto possibilista a patto che ne siano definiti del dettaglio alcuni aspetti, sicurezza dei militi impiegati in primis (vedi articolo allegato), a parlare è ora il comandante della Protezione civile del Mendrisiotto Claudio Canova.
Intervistato da laRegione, Canova sembra allinearsi a quanto detto dal collega locarnese: fondamentale per l’avvio del progetto sarà verificarne la compatibilità con la legge e definire nel dettaglio i compiti e il partner a cui saranno subordinati nel loro operato.
Ma per il comandante è ancora presto per discutere sulla fattibilità della proposta: “Solo dopo una pianificazione emergeranno i compiti effettivi e poi si potrà vedere se il nostro impiego sia fattibile o meno. Chiaramente impiegare degli uomini ha dei costi e in questo senso una riflessione andrà fatta. Bisognerà vedere se diminuire l’attività già pianificata per mettere risorse in questo nuovo lavoro o se si opterà per mantenere il tutto. L’aumento di costi, in quest’ultimo caso, sarà inevitabile”.
In linea generale però, Canova non vede nessuna controindicazione e si dice possibilista: “Dal lato tecnico non vedo perché dire di no a prescindere, piuttosto approfondiamo la questione. Mettere militi sul terreno è il nostro compito, ma è altresì chiaro che gli uomini impiegati in questo esercizio dovranno essere istruiti e inquadrati in una struttura ben precisa”.