Video intervista di gruppo (anonimizzata) a una politica luganese che ieri sera ha investito 95 franchi in un accessorio erotico. GUARDA IL VIDEO

LUGANO – Attorno a Extasia si è creata da qualche settimana un’attesa pruriginosa. Ma la fiera del sesso – e del porno – che ha aperto i battenti nel tardo pomeriggio di ieri al padiglione Conza di Lugano di pruriginoso ha ben poco.
Nella parte “aperta”, piuttosto squallida, c’è una decina di bancarelle che vendono attrezzi, gadget e accessori erotici studiati per aumentare la soddisfazione sessuale – dal fai da te al ‘fai per tre’ - e un palco dove si esibiscono cabarettisti e cabarettiste del porno senza svelare più di quanto consenta il comune senso del pudore.
Per varcare la soglia del pudore occorre metter mano al portafogli e – oltre ai 35 franchi dell’entrata - sborsare: 10 franchi per un “dildo show”, 20 per un “lesbo show” e ben 60 per un “live show”. In quest’ultimo caso non c’è bisogno di fare un disegno… Gli spettacoli si svolgono nell’area “chiusa” del Conza.
L’atmosfera, tra luci soffuse e neon, con “presentatori” che urlano al microfono per richiamare il pubblico agli spettacoli, non è molto diversa da quella del mercato delle pulci.
Visto che su Extasia non c’è molto altro da scrivere, e visto che siamo nel territorio del "trash", liberatv propone una video-intervista di gruppo un po’ pruriginosa – ma molto scherzosa - il cui elemento centrale è il racconto di una consigliera comunale di Lugano che ieri sera, venerdì, ha deciso di investire 95 franchi in un vibratore particolarmente (così pare) performante. Tutto anonimizzato, ovviamente! Ma almeno ci si diverte un po’…
emmebi