L’ Associazione traffico e ambiente si congratula con il Consigliere di Stato Claudio Zali per l’intenzione di intervenire sulle grandi concentrazioni di posteggi per i lavoratori, ma sottolinea che tanto resta ancora da fare

BELLINZONA – “Si tratta di una misura che può favorire una riduzione del traffico stradale in comparti spesso congestionati, come il Mendrisiotto e il Luganese.” Inizia con queste parole il comunicato dell’Associazione traffico ambiente (ATA), sezione della Svizzera italiana, che si complimenta per le misure proposte dal ministro Zali per arginare il fenomeno dei posteggi abusivi. Secondo l’associazione infatti la soluzione “può inoltre indurre le ditte ad adottare provvedimenti per la mobilità aziendale, come la condivisione dell’auto (car pooling, car sharing), lo spostamneto con bus aziendali o coi trasporti pubblici.”
Un plauso dunque al direttore del Dipartimento del Territorio dall’associazione che più volte in passato ha sottolineato e denunciato il problema, intervenendo a volte anche con opposizioni e ricorsi. Un fenomeno e un malandazzo che va combattuto non solo in riferimento ai frontalieri: “Per l’ATA-SI è chiaro che, se vi sono posteggi abusivi, essi vanno eliminati, indipendentemente da chi li usa”.
I centri commerciali. Secondo l’associazione traffico e ambiente inoltre, come in molti altri Cantoni, i posteggi dei centri commerciali dovrebbero essere a pagamento, come avviene per i parcheggi nei centri delle città. “Dedotte le spese per l’istallazione e la gestione, il rimanente degli introiti potrebbe essere usato per finanziare i trasporti pubblici a beneficio delle stesse aree commerciali o per misure di compensazione ecologica. Ciò permetterebbe di compensare almeno in parte l’impatto dei grandi generatori di traffico” afferma il comunicato.
Serve di più. L’associazione però non si limita ai complimenti e al sostegno alle misure proposte, ma rilancia e ricorda al ministro il discorso relativo al Piano di risanamento dell’aria del Mendrisiotto: “L'ATA ricorda anche che il Dipartimento del territorio aveva pubblicato nel 2005 il Piano di risanamento dell'aria del Mendrisiotto che raccoglieva una serie di provvedimenti per promuovere una politica dei trasporti sostenibile. Questo piano dei provvedimenti si basa sulle normative della Legge sulla protezione dell'ambiente e dell'Ordinanza sull'inquinamento atmosferico e vincola le autorità cantonali e quelle comunali alla medesima stregua di un piano direttore. Purtroppo questo importante documento, discusso ed accettato in seno alla Commissione regionale dei trasporti del Mendrisiotto, è rimasto per troppo tempo chiuso nei cassetti e la situazione è andata sempre più degradandosi.”
“Per l’ATA-SI gli interventi annunciati dall’on. Zali sono dunque un primo passo nella giusta direzione. Si tratta ora di riprendere e implementare anche le altre misure contenute nel PRAM che delineano una strategia più ampia, volta a contenere – nei limiti del possibile – gli spostamenti in automobile, favorendo un riequilibrio con i trasporti pubblici.” Conclude il comunicato.
red