Al centro del dibattito i rapporti tra Svizzera e UE dopo il 9 febbraio. Il parlamentare leghista, espulso dal presidente dell’assemblea, ha abbandonato l’aula al grido di “Svizzera libera, Padania libera”

STRASBURGO – “Rispettate il voto del popolo!”, così ha tuonato il parlamentare leghista italiano Mario Borghezio sventolando la bandiera rossocrociata nel corso del dibattito al Parlamento Europeo di Strasburgo in cui si trattava la questione delle relazioni tra Svizzera ed Europa.
La “rivendicazione” di Borghezio, come riporta la RSI, è arrivata nel corso dell’intervento del commissario UE agli affari sociali Laszlo Andor, mentre quest’ultimo stava comunicando la posizione della Commissione sullo stato delle relazioni tra la Confederazione e l’Unione europea dopo l’esito del 9 febbraio, interrompendolo. Il presidente dell’assemblea ha quindi espulso il parlamentare leghista italiano che è uscito dall’aula al grido di “Svizzera libera, Padania libera”, mentre i commessi gli ritiravano la bandiera.
Borghezio non è nuovo alle espulsioni dovute a sue esternazioni, rivendicazioni o atteggiamenti non sempre esemplari. L’ultima in ordine di tempo è di poche settimane fa quando aveva interrotto il presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano urlando “Basta euro!”. L’anno scorso, è stato espulso dal gruppo Europa delle Libertà e della Democrazia per aver insultato il ministro Cecile Kyenge per le sue origini africane. Nel 2011 era stato invece dapprima sospeso dal gruppo per aver simpatizzato con le idee contenute nel manifesto di Anders Breivik, autore della strage di Utoya, e arrestato dalla polizia grigionese e bandito dal Cantone per aver cercato di entrare alla conferenza annuale del gruppo Bilderberg a St. Moritz.