CRONACA
Lanciato il referendum contro il TrenHotel: "Un progetto da 3,2 milioni: e nüm da Ciass a pagum!”
I promotori avranno quindi tempo fino al 7 aprile per raccogliere le firme necessarie a mettere al voto la risoluzione con cui il Municipio di Chiasso ha deciso di finanziare la costruzione della struttura alberghiera

CHIASSO – La decisione del Municipio di Chiasso di approvare il credito per il progetto del TrenHotel non aveva raccolto un’adesione un’anime, tanto che gli oppositori avevano promesso fin da subito che sulla questione sarebbe stato referendum.

Promessa che è stata mantenuta oggi, quando, in occasione della conferenza stampa indetta nel primo pomeriggio, il gruppo dei contrari, formato in maggioranza da consiglieri di sinistra, PPD e Verdi, ha ufficializzato l’inizio della raccolta firme che, se avrà successo, rimetterà le sorti del TrenHotel nelle mani della cittadinanza.

Al ‘grido’ di “3,2 milioni per il TrenHotel: e nüm da Ciass a pagum!” (questo il titolo dato alla domanda di referendum) i contrari contestano essenzialmente cinque punti dell’ambizioso progetto:

“1. Il TrenHotel è un progetto che deve essere finanziato da investitori privati e non dai contribuenti chiassesi!
2. In un momento difficile per le finanze pubbliche, il Comune, che ha appena deciso l’aumento del moltiplicatore di 5 punti, è costretto a chiedere sacrifici a tutti i cittadini e ai propri dipendenti: non può assumersi rischi imprenditoriali, che non gli competono!
3. Inopportuno e scellerato anche il previsto coinvolgimento di un’azienda pubblica, quale l’AGE SA, nel finanziamento del progetto: altri CHF 100'000 buttati sulle spalle dei contribuenti e dei consumatori di energia!
4. A Chiasso, in 20 anni le FFS hanno soppresso un migliaio di posti di lavoro: se credono nel progetto, come vanno dicendo, perché non coprono in prima persona costi e rischi dell’operazione? I chiassesi ne sarebbero riconoscenti.
5. Il TrenHotel è una struttura effimera, che dopo 7 mesi verrà smantellata. Non lascerà nulla sul territorio e non porterà miglioramenti alla nostra città”.

I promotori del referendum avranno quindi tempo fino al 7 di aprile per raccogliere le firme necessarie a sottoporre a votazione popolare la risoluzione del 24 febbraio con cui il Municipio cittadino ha deciso di finanziare la costruzione della struttura alberghiera.

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