CRONACA
Uno studio UBS stronca il Ticino: solo 20esimi come competitività
Al primo posto c'è il Canton Zugo, seguito da Zurigo e Basilea Città. Fanalino di coda il Giura. Secondo lo studio sulla crescita delle varie regioni nei prossimi anni saranno decisivi i rapporti con l'UE
ZURIGO - Zugo è il cantone più competitivo della Svizzera, seguito da Zurigo e Basilea Città. È quanto rileva uno studio di UBS che pone in fondo alla classifica Grigioni (23.esimo), Vallese (24.esimo), Uri (25.esimo) e Giura (26.esimo). Il Ticino occupa la 20.esima posizione.Secondo la classifica 2014 pubblicata oggi da UBS, Zugo è in testa per il secondo anno consecutivo: l'anno scorso aveva strappato il primo posto a Zurigo che si trova ora in seconda posizione. Le due regioni mostrano quest'anno il maggiore potenziale di crescita a lungo termine rispetto a tutti gli altri cantoni, sottolineano gli autori dello studio.Con Basilea Città, al terzo rango, si delinea così un triangolo di crescita tra la città renana, Zurigo e la Svizzera centrale. Se la loro evoluzione dovesse continuare al ritmo attuale, queste tre regioni dovrebbero essere i leader della crescita fino al 2025 raggiungendo tassi più elevati rispetto alla media e superare nettamente il 2% all'anno.A Berna nonché nella Svizzera orientale e occidentale, ad eccezione del Canton Vaud, la crescita dovrebbe essere leggermente inferiore alla media nazionale. La crescita più debole è attesa per Giura e Uri. Ma anche nei cantoni montani Vallese e Grigioni il tasso di crescita dovrebbe essere solo leggermente al di sopra dell'1%.L'ipotesi riguardo alla crescita economica futura si basa su un atteso andamento positivo dell'economia svizzera. Tuttavia, in particolare l'accettazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa potrebbe influire negativamente sul potenziale di crescita della Svizzera, sottolinea lo studio.Da un lato, le tensioni con l'UE potrebbero limitare l'accesso al mercato europeo. I cantoni particolarmente colpiti in questo caso sarebbero quelli che esportano una parte cospicua della loro performance economica nell'area UE. Dall'altro, un contingentamento vincolante potrebbe limitare e rendere più costosa l'offerta di lavoratori. Poiché in Ticino, a Ginevra e Vaud la crescita occupazionale degli ultimi anni è stata alimentata dai frontalieri e dagli immigrati, saranno probabilmente questi i cantoni a risentire maggiormente del contingentamento, aggiunge lo studio. Senza la forza lavoro a basso costo proveniente dall'estero anche il settore turistico potrebbe perdere in competitività, a discapito soprattutto di Grigioni, Vallese e Ticino.
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